Il Bologna spinge per Dovbyk, manca il sì dell'attaccante. Ma si può chiudere
L'ucraino guadagna tanto, ma potrebbe arrivare con la formula del prestito secco
L'ucraino guadagna tanto, ma potrebbe arrivare con la formula del prestito secco
Vincenzo Di Schiavi Giornalista 27 luglio 2026 (modifica alle 08:33) - MILANO English versionEra un “pallino” già nel gennaio scorso. Che poi, ieri, sia intervenuta anche una telefonata di Domenico Tedesco, beh, questo è un rafforzativo sul fatto che il Bologna da diverse ore veda in prima fila Artem Dovbyk. L’affare Castro procede da una parte, quello legato all’attaccante giallorosso da un’altra: diciamo così, sono legati ma… disgiunti. Per la Roma l’accelerazione sull’argentino è stata chiara; per l’ucraino a Bologna c’è ancora da attendere il sì definitivo del giocatore che era già stato nella lista dei “papabili” (ma si infortunò, lesione miotendinea, fuori 4 mesi) nel caso in cui fosse uscito Dallinga a gennaio. Ma Dallinga non ne volle sapere di cambiare aria. Ora è un altro piatto. Non l’unico ma decisamente possibilissimo.
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—Il Bologna è stato (visti gli assalti della Premier con club decisi a pagare la clausola totale da 25 milioni, quindi senza trattare) in battaglia con almeno altri tre club per Carlos Espì, seguito da un anno e con relazioni forti nella sua ultima stagione al Levante. Ma la Premier, si sa, ha altre possibilità: arriva e in linea di massima prende. Così, ma senza considerarlo un piano-B, il Bologna ha inevitabilmente ricominciato a parlare con la Roma dell’attaccante ucraino, rientrato proprio l’altro giorno post infortunio. Artem venne pagato 38,5 milioni di euro (più le commissioni), quattro stagioni fa fu tra i grandi protagonisti della storica Champions del Girona: l’ucraino trascinò il club al terzo posto in Liga dietro a Real Madrid e Barcellona, segnando 24 gol. Nell’estate successiva ecco il passaggio alla Roma. Primo anno incoraggiante (17 gol di cui 12 in campionato) e poi il calo nelle ultime due annate, condizionate tuttavia anche dagli infortuni.
SITUAZIONE
—Qual è il nodo per il trasferimento dell’attaccante ucraino al Bologna? L’accettazione totale da parte del giocatore: l’affare potrebbe andare in porto secondo un prestito secco (l’eventuale diritto è ancora in fase di discussione che sarebbe attorno ai 20 milioni) con un milione e mezzo - dei 3,5 di ingaggio - pagato dai giallorossi.
Remo e Mikel
—Dovbyk in prima fila quindi (era stato cercato anche in Spagna), stante il fatto che Espì starebbe scegliendo altro e che Lorenzo Lucca, invece, pare ormai uscito dai radar. Chi invece vorrebbe restare nei radar del Bologna è Remo Freuler: ha ricevuto almeno tre proposte (NEOM, Olympiacos e Sassuolo) ma assieme alla famiglia avrebbe messo al primo posto la volontà di restare a Bologna. Morale: cercasi identità economica di vedute. Ieri sera, intanto, Mikel Amondarain non è stato esentato dalla gara contro l’Independiente: salvo problemoni, l’interno argentino sarà a Bologna martedì o mercoledì per sostenere le visite mediche. Nei suoi programmi anche l’idea di acquisire la cittadinanza spagnola ma a Bologna arriverà occupando il secondo posto da “extra” dopo quello preso da Alhassane. Per quel che riguarda i successivi movimenti sul mercato, il Bologna si concentrerà su un giovane centrale mancino se dovessero uscire sia Lucumi (tante proposte ma zero consensi) e sia Casale; poi, prevista una virata su un laterale destro quando uscirà Emil Holm.
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