I farmaci possono diventare pericolosi con il caldo? Le raccomandazioni degli esperti
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I farmaci possono diventare pericolosi con il caldo? Le raccomandazioni degli esperti

Lunedì 27 luglio 2026
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Le alte temperature possono rendere i medicinali inefficaci o dannosi. I consigli degli esperti su come conservarli a casa e in viaggio

Le alte temperature possono rendere i medicinali inefficaci o dannosi. I consigli degli esperti su come conservarli a casa e in viaggio

Giacomo Martiradonna 27 luglio - 15:29 - MILANO

In estate, con ondate di calore sempre più frequenti, la gestione dei farmaci richiede qualche accortezza in più. Le temperature elevate, infatti, possono compromettere la stabilità e la sicurezza dei medicinali, se non vengono rispettate le condizioni di conservazione indicate dal produttore. In alcuni casi, possono addirittura diventare dannosi per la salute. Ecco i consigli degli esperti per conservare i farmaci in estate, a casa e in vacanza.

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Farmaci e caldo, la temperatura critica

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Quando il foglietto illustrativo riporta una temperatura di conservazione, quella soglia va rispettata. In generale, però, gli esperti ricordano che possono bastare pochi giorni sopra i 25 gradi per ridurre l'efficacia di molti principi attivi. Non rispettare le indicazioni del produttore può rendere nocivi alcuni farmaci, tra cui gli antibiotici, gli adrenergici per patologie cardiache, asma e allergie, ma anche insulina, analgesici, sedativi, antiepilettici e anticoagulanti. Prima dell'assunzione è inoltre opportuno controllare sempre la data di scadenza.

gestire i farmaci col caldo

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Mettere tutti i medicinali in frigo non è la soluzione universale. Molti, infatti, non tollerano le basse temperature, mentre le formulazioni liquide, come sciroppi, gocce e sospensioni, risultano spesso sensibili agli sbalzi termici. Il caldo può favorire la degradazione dei principi attivi, e dunque portare a una perdita di efficacia o a un'alterazione della composizione. Meglio conservarli nella zona più fresca e meno umida di casa, evitando cucina e bagno. Quando possibile, è preferibile utilizzare formulazioni in compresse o capsule, generalmente meno termolabili rispetto a gocce e spray. E durante i viaggi, meglio chiedere consiglio al farmacista, soprattutto per medicinali più delicati, come quelli per la tiroide, icontraccettivi o quelli contenenti ormoni. Infine, mai lasciare la bustina della farmacia nell'auto parcheggiata sotto al sole; in questi casi, soprattutto per lunghi tragitti, non è una cattiva idea portarsi dietro una borsa termica.

A che cosa fare attenzione

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Un medicinale che cambia colore, sapore o consistenza, oppure che presenta residui visibili in sospensione o sul fondo della confezione, merita attenzione e dovrebbe essere portato in farmacia per una verifica. Occhio, però, perché non sempre un deterioramento produce alterazioni visibili. 

Infine, una raccomandazione riguardo al rispetto della terapia. Col caldo, talvolta le persone tendono a modificare da sé dosi e trattamenti, soprattutto chi è in cura con ipertensivi o betabloccanti. È importante tuttavia valutare ogni variazione esclusivamente con il medico curante. E assolutamente no ai consigli online del guru di turno e al passaparola.

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