Napoli, riecco McTominay e De Bruyne: Allegri ora può contare anche sui due big
Lo scozzese torna oggi e va subito in ritiro, il belga accorcia le ferie di tre giorni: è atteso sabato per il centenario
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Antonio Giordano Collaboratore 30 luglio - 10:20 - NAPOLI English versionA pensarci bene, sembra quasi di proiettarsi in una dimensione stellare, e si nota il luccichio di certe notti lentigginose, tutte miele e calcio. Eppure è diventata (oramai) normalità. Ma Kevin De Bruyne a Napoli è una notiziona ancora, almeno quanto un anno fa, nonostante sia andata in un certo modo e i rimpianti siano sempre lì: certo, bisognerà verificare, le motivazioni, anche le condizioni di quei muscoli apparsi di seta la sera in cui calciando il rigore che avrebbe contribuito a battere l’Inter si sfilacciarono, però l’uomo rientra nella categoria degli eletti. E poi c’è Scott McTominay, ch’è tutto dire, una valanga di gol, uno scudetto conquistato con le sue irruzioni, il "titolo" di Mvp alla sua prima stagione con il Napoli e comunque un processo evolutivo che in appena due anni ha surclassato la sua vita al Manchester United: di qua, ventisette gol in ottanta partite; di là, ventinove in duecentocinquantacinque. Oltre ogni ragionevole calcolo, mica Oltre Manica.
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—Arrivano i mostri, senza enfasi, e si presentano in punta di piedi però con quell’autorevolezza luminosa che appartiene soltanto a chi rientra nella categoria dei fuoriclasse assoluti, padroni di una classe e di quel fascino che stordisce. McTo va prima in mattinata a Castel Volturno e poi nel pomeriggio a Castel di Sangro, l’aspetta Allegri che l’ha sistemato tra gli "intoccabili" di questa sua esperienza e lo ritiene centrale nella propria idea di calcio, perché chi ha piedi solletica pure i pluricampioni d’Italia della panchina, insaziabili esteticamente.
tutti in piazza
—E De Bruyne si anticipa un po’, era atteso per il cinque agosto in ritiro, però dopodomani sera sarà in Piazza del Plebiscito, festeggerà i cento anni del Napoli, consapevole di rappresentare un simbolo di questa epoca per ciò ch’è stato nel suo passato e per quel potrà essere nel biennio consegnatogli da Giovanni Manna: "Lui è dentro al Progetto. Ha un contratto che prevede anche l’opzione, alla fine del secondo anno". E dunque, per tacitare qualche refolo di venticello gelido proveniente dagli States, dopo una intervista di Kdb; Manna ha dispensato con l’espressione severa i tratti secchi della politica del Napoli, quindi il pensiero suo e di De Laurentiis & Allegri, e gli ha rispalancato le porte per i sogni: con lui, verrebbe tutto più semplice, of course. E si finirebbe per prendere le cartelle cliniche di quei terribili cinque mesi e buttarle nel cestino oppure no, semplicemente nascoste sotto le statistiche di quel che è stato capace di realizzare in appena 1360’: cinque gol e quattro assist.
con loro
—Il campionato sembra un puntino che si perde nell’orizzonte reso opaco dall’afa mentre invece sta lì, appena oltre queste tre settimane da vivere tutte d’un fiato anche con Olivera e con Lang che si riapproprieranno dei propri ruoli e semmai anche dei dubbi che li avvolge in quest’agosto in cui risposte ne serviranno. Ma De Bruyne che plana con quella sua eleganza e McTominay che scivola possente nel Napoli di Allegri danno forme più sinuose all’estate, la riempiono di grazia e d’un portamento regale: il Max è allenarli e gustarseli. La notte conviene contar le stelle, niente altro.
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