Ancelotti svela: "Ecco perché ho detto no all'Italia"
La Gazzetta dello Sport

Ancelotti svela: "Ecco perché ho detto no all'Italia"

Giovedì 30 luglio 2026
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Il ct del Brasile conferma i contatti con la Figc per la panchina della Nazionale: la decisione però è stata quella di rimanere alla guida dei verdeoro

Il ct del Brasile conferma i contatti con la Figc per la panchina della Nazionale: la decisione però è stata quella di rimanere alla guida dei verdeoro

Federico De Milano 30 luglio - 11:29 - MILANO English version

Dopo settimane di grande confusione e cambi di scenari in corsa, si è definito l'organigramma della nazionale di calcio italiana che dovrà cercare di rialzarsi dopo le profonde delusioni degli ultimi anni. Il nuovo ct sarà Roberto Mancini ma prima di lui c'erano stati contatti anche con Pep Guardiola, Andrea Pirlo e Carlo Ancelotti. Proprio quest'ultimo in un'intervista a Espn ha spiegato le ragioni del suo rifiuto alla proposta di guidare l'Italia: "Non è stato un problema di contratto - ha spiegato l'ex tecnico del Real Madrid -, non è quella la ragione. Ho fatto questa scelta perché ho un impegno con la Federazione brasiliana e perché questo Paese mi ha accolto in maniera molto calorosa in questo primo anno. Voglio stare qui e certamente ringrazio la Federazione italiana ma voglio restare perché penso che sia giusto così e corretto restare dove sono stato accolto così bene da chi mi ha dato l'opportunità di lavorare bene".

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Ancelotti ha scelto di continuare a restare sulla panchina verdeoro. Con la Federazione brasiliana ha un contratto valido fino a luglio 2030 e questo significa che fra quattro anni potrà tentare di riscattarsi dopo gli ultimi Mondiali molto deludenti in cui è arrivata un'eliminazione agli ottavi di finale per mano della Norvegia. Ed è proprio lo stesso allenatore di Reggiolo a spiegare questo desiderio di rivalsa: "I risultati ai Mondiali non sono stati buoni, siamo tutti dispiaciuti e tristi. Dobbiamo guardarci alle spalle per capire cos'è successo con un occhio ma con l'altro mirare al futuro perché il prossimo gruppo di calciatori è valido, questo Paese ha sempre giocatori di talento e possiamo costruire un bel futuro qui".

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