Altobelli provoca: "Vuoi allenare la Nazionale? Basta iscriversi all'Aniene"
La Gazzetta dello Sport

Altobelli provoca: "Vuoi allenare la Nazionale? Basta iscriversi all'Aniene"

Giovedì 30 luglio 2026
2 visualizzazioni

L'ex attaccante in un'intervista a Repubblica: "I nuovi sono tutti romani, per carità, bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo"

L'ex attaccante in un'intervista a Repubblica: "I nuovi sono tutti romani, per carità, bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo"

30 luglio - 16:29 - MILANO English version

La scelta di Roberto Mancini come nuovo ct della Nazionale ha lasciato l'amaro in bocca a molti. Se la prima opzione, Andrea Pirlo, aveva suscitato dubbi prima ancora che si sollevasse il caso Russia, il prescelto di Malagò per guidare la rinascita azzurra non ha comunque convinto tutti. In un'intervista a Repubblica, Spillo Altobelli, autore del gol del 3-1 nella finale mondiale '82 vinta dall'Italia sulla Germania Ovest, non ha usato mezzi termini per criticare l'arrivo di Mancini sulla panchina italiana: "Io ormai non posso più per l'età ma se volessi fare l'allenatore mi iscriverei all'Aniene. Lo consiglio a tutti i giovani: segnatevi quel circolo. I nuovi vengono tutti da Roma, dallo stesso ambiente, dagli stessi circoli e sono amici. Non parlo di amichettismo. Non lo farò io. Aspetto di capire cosa ne pensa la gente. A volte nella vita non è solo il merito, che per carità hanno tutti e tre, sono bravissimi. Il problema è il metodo: come ci si arriva. Ma in Italia funziona così, lo sappiamo".

60 milioni di fantallenatori, un'unica classifica nazionale: sfida l'Italia intera su Fantacampionato! Oltre 340.000€ di montepremi. Gioca ora!

VIDEO: Malagò: "Oggi il sistema calcio dà al Paese molto di più di quello che riceve"

arabia saudita

—  

L'ex interista ha comunque elogiato le doti del Mancio: "E' un tecnico eccezionale, potrebbe allenare qualsiasi squadra, tutte le grandi nazionali, è preparato, gli ho anche scritto, gli ho mandato un messaggio di complimenti, gli ho augurato un buon lavoro perché spero che faccia bene. C'è però quella macchia dell'Arabia Saudita. Ha fatto bene, è andato a guadagnare. Era una questione di lavoro, ha pensato che fosse la scelta giusta. Ma in questi casi, poi, non si può dire 'mi dispiace'. A lui è stata data una seconda occasione. E non capita a tutti. È una cosa quasi unica".

Leggi anche "Pres, è quello che volevamo": il messaggio di Donnarumma a Malagò, perché Gigio vota ManciniAncelotti svela: "Ecco perché ho detto no all'Italia"

La Gazzetta dello Sport

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo