Buona la prima: l'Italia batte la Francia nella Battle Twelve
Edizione inaugurale dell'innovativo format. A Padova gli azzurri del Team 59 si impongono per 19-9
Edizione inaugurale dell'innovativo format. A Padova gli azzurri del Team 59 si impongono per 19-9
31 luglio - 08:58 - MILANO L'Italia di Team 59 con il trofeo della Battle TwelveDivertimento e amicizia. All'insegna di queste due parole si è conclusa la prima edizione della Battle Twelve, l'innovativa sfida tra Italia e Francia ospitata dal Golf Club Padova, e a trionfare sono stati gli azzurri del Team 59 con il punteggio finale di 19 a 9 su C&S Golf Team. Dopo aver chiuso la prima giornata in vantaggio per 9-5, gli italiani hanno gestito molto bene anche la giornata decisiva, conquistando la vittoria nella sfida a squadre più "rivoluzionaria" del panorama golfistico.
la battaglia dei 12
—Si chiama Battle Twelve ed è una novità nel mondo del golf. A Padova si sono sfidati il Team 59 per l’Italia e il C&S Golf Team per la Francia. Si è giocato su 4 giri da 12 buche con la formula match play, con la differenza che si gioca fino all’ultima buca perché le buche di vantaggio alla fine del match rappresentano i punti che vengono portati alla squadra. Con sei giocatori da una parte e sei dall'altra e due capitani non giocatori - Massimo Scarpa per il Team 59 e Abdel Azfi-Danten per il C&S Golf Team - è stato come vivere una piccola Ryder Cup. I sei giocatori italiani che hanno festeggiato la vittoria sono Pietro Boeris, Alessandro Radig, Matilde Partele, Benedetta Moresco, lapo Bisazza e Riccardo Cavina. Battuti i francesi Augustin Hole, Lexandre Bauduin Carole Azfi-Danten, Nicolas Calvet, Paul Elissalde e Thomas Elissalde.
i side games
—Una bella e apprezzata novità sono stati i Side Games, cioè la possibilità per ogni squadra, una volta per match, di ricorrere a un Bonus per avere un vantaggio o per mettere in difficoltà gli avversari. Dagli Advanced Tees (uno dei due membri della squadra ha potuto tirare il drive dal tee delle donne) ai Ball Switch (dopo il tee shot una squadra ha potuto decidere di scambiare la propria palla con quella degli avversari per completare la buca scramble) oppure la Worst Ball quando una squadra ha obbligato gli avversari a giocare la palla peggiore e non la migliore e infine il Forced Mulligan (un giocatore può obbligare l’avversario a rigiocare un colpo). Strategia e divertimento per tutti.
il team 59
—Ma che cosa è il Team 59 che ha difeso i colori italiani nella Battle Twelve? È la prima squadra di golf “Made in Italy”, nata dall’idea di Nicola Rizzo con l’intento di dare supporto ai ragazzi che si trovano ad affrontare il mondo del professionismo. È un modo per dare ai giovani atleti gli strumenti necessari a raggiungere i loro massimi traguardi. Come ha spiegato lo stesso Rizzo: “Non vogliamo ottenere risultati straordinari solo dal punto di vista tecnico e di gioco, vogliamo una crescita umana perché se riusciamo a far crescere gli uomini, riusciamo a far crescere gli atleti”. L'aiuto si concretizza sia in un supporto economico sia nella "fornitura" di figure professionali che possano aiutare i ragazzi nel momento del passaggio tra dilettantismo e professionismo, un momento molto delicato, e costoso, per tutti. "La federazione - ha spiegato Rizzo - giustamente coccola i ragazzi quando sono amateur, ma poi può poco quando diventano professionisti. E noi siamo qui proprio per accompagnare i ragazzi nei primi passi della loro carriera". Ottimi i primi risultati: fra gli atleti del Team 59, nato un anno e mezzo fa, ci sono per esempio Andrea Romano che in questa stagione ha già vinto tre volte sull'Alps Tour e Matteo Cristoni, miglior azzurro all'ultimo Open d'Italia.
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