Venezia, carica Busio: "Resteremo in Serie A. Ci salveremo attaccando"
La Gazzetta dello Sport

Venezia, carica Busio: "Resteremo in Serie A. Ci salveremo attaccando"

Venerdì 31 luglio 2026
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Lo statunitense con la fascia: "L’obiettivo è semplice, bisogna salvarsi. Poi si vedrà... Non cambieremo modo di giocare. Siamo forti, per i nuovi è facile inserirsi"

Lo statunitense con la fascia: "L’obiettivo è semplice, bisogna salvarsi. Poi si vedrà... Non cambieremo modo di giocare. Siamo forti, per i nuovi è facile inserirsi"

Dal nostro inviato  Simone Battaggia 31 luglio - 10:56 - VENEZIA English version

La prima cosa è l’italiano. Fluente, preciso. C’è da aspettarselo da un ragazzo col suo nome e cognome, un po’ meno se si sa che è nato a Greensboro (Carolina del Nord) e che fino all’anno scorso preferiva evitare per timore di fraintendimenti. Ora che è capitano, Gianluca Busio sfrutta l’inglese per accogliere i tanti nuovi stranieri di un Venezia mai così ricco e ambizioso, ma per il resto si esprime nella nostra lingua. Segno che, all’alba del sesto anno in arancioneroverde, si sente più che mai a casa. 

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Quando ha saputo che sarebbe stato capitano? 

"Lo ha detto il mister il primo giorno del ritiro. È un momento speciale, non avrei mai pensato di arrivarci a 24 anni. Al gruppo ho già parlato ma ci sono tanti ragazzi di esperienza, non servono troppi discorsi". 

Il Venezia sembra aver cambiato dimensione. Cosa vi arriva? 

"Si sente che la società vuole fare uno step in più. Il senso del progetto è evidente anche dai giocatori che sono stati presi". 

Quanto vale il 3-0 al Galatasaray? 

"Stroppa è un mister forte, per i nuovi è facile fare ciò che chiede. Giochiamo un bel calcio, abbiamo elementi di valore". 

Potrete permettervi lo stesso atteggiamento offensivo in A?

"Per me sì. Abbiamo gli uomini necessari. La Serie A è difficile, diversa, ma si può fare". 

Ci potrebbe essere spazio per altro rispetto al 3-5-2?

"Abbiamo gente adatta a tante posizioni diverse, ma non credo che cambieremo troppo". 

In passato ha giocato soprattutto mezzala, l’anno scorso centrocampista centrale. Preferenze?

"Forse preferisco mezzala perché amo segnare e fare assist, ma nella scorsa stagione ci sono riuscito anche giocando lì nel mezzo". 

Via Doumbia, sono arrivati Basic ed Helgason e sta emergendo Dagasso. 

"Basic è un giocatore di A, tecnico e tosto, si vede da come si muove. Anche Dagasso è forte, segna da tante posizioni. Pure Helgason ha grande tecnica ma ha un gioco più diretto, più box-to-box". 

Prima impressione di Adams? 

"È molto forte in area, fa gol, ma sa anche attaccare lo spazio. Può fare tutto". 

Ha vissuto le due precedenti esperienze in A del Venezia. Cosa avete imparato? 

"È difficile, non puoi sbagliare niente, ma quest’anno siamo più pronti. Dobbiamo fare il nostro gioco anche con le grandi e provare a vincere sempre". 

A marzo ha prolungato di un anno, così come nel 2025. Preferisce fare un passo alla volta? 

"Non cambia niente. Parlo con il direttore Antonelli e facciamo ciò che va meglio per me e per la squadra, che sia un contratto di uno o più anni. Ho sempre detto che voglio stare qui". 

Ha conosciuto la nuova presidente, Francesca Bodie? 

"L’ho incontrata all’ultima partita di B, contro il Palermo. Abbiamo parlato un po’". 

Drake? 

"Speriamo di vederlo quest’anno a una partita". 

Da piccolo ha giocato a basket. 

"I miei hanno sempre detto che fare tanti sport mi avrebbe permesso di vedere cose diverse. Il campo di basket è più piccolo e devi pensare più veloce". 

Hai visto partite del Mondiale? 

"Sì, Ecuador-Curaçao, giocava Yeboah, gli ho solo mandato un messaggio. Bellissimo, tutti gli stadi erano pieni". 

Quanto le è pesato non esserci? 

"Sì, mi è dispiaciuto. Lavoro per il prossimo Mondiale". 

E con il Venezia? 

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"Quest’anno l’obiettivo è semplice, salvarsi. Poi penseremo ad altro, ma adesso devo puntare a essere un buon capitano per restare in A".

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