Cagnotto verso gli Europei: "Adesso faccio il tifo ma ho ancora l’adrenalina da atleta, mia figlia inizia ora... "
La Gazzetta dello Sport

Cagnotto verso gli Europei: "Adesso faccio il tifo ma ho ancora l’adrenalina da atleta, mia figlia inizia ora... "

Venerdì 31 luglio 2026
2 visualizzazioni

La prima volta di Tania alla competizione continentale da vicepresidente federale: "Abbiamo una spedizione numerosa, dodici atleti, con tanti esordienti e diverse possibilità di medaglia"

La prima volta di Tania alla competizione continentale da vicepresidente federale: "Abbiamo una spedizione numerosa, dodici atleti, con tanti esordienti e diverse possibilità di medaglia"

Sergio Arcobelli Giornalista 31 luglio - 10:16 - MILANO

Vent’anni di successi europei alle spalle, venti ori continentali conquistati da atleta e una nuova sfida davanti. Per Tania Cagnotto, la più grande tuffatrice italiana di sempre fresca di ingresso nella Hall of Fame di Fort Lauderdale in Florida, il primo Europeo da vicepresidente della Federazione Italiana Nuoto rappresenta un cambio di prospettiva: non più dal trampolino, ma dietro le quinte, con l’obiettivo di dare voce a un movimento che continua a crescere. 

VIDEO: Tania Cagnotto ricorda Rio 2016: "L’acqua era oleosa, dovevo lavarmi per non scivolare sul trampolino"

Vicepresidente FIN: come sta vivendo questo nuovo ruolo? 

"Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Ho fatto l’atleta fino a poco fa (al 2021, ndr) ed è un mondo completamente diverso. Però sono contenta di farne parte e soprattutto di poter rappresentare i tuffi: è importante avere qualcuno che spinga per il nostro sport". 

Che Europeo dobbiamo aspettarci per l’Italia? 

"Abbiamo una spedizione numerosa, dodici atleti, con tanti esordienti e diverse possibilità di medaglia. Da Santoro e Pellacani fino a Romano Wang, Tocci e Marsaglia. I ragazzi stanno bene, sono in forma. Nei tuffi, però, serve sempre anche un pizzico di fortuna". 

Chiara Pellacani viene spesso paragonata a lei. È un confronto corretto? 

"Siamo atlete diverse e nel frattempo sono cambiati anche i tuffi. Ai miei tempi contavano molto eleganza e leggerezza. Oggi la componente fisica e la potenza sono fondamentali. Chiara esegue alcuni tuffi con una facilità incredibile, mentre io avevo altre caratteristiche. Ognuna ha i propri punti di forza". 

Può davvero interrompere il dominio cinese? 

"La concorrenza resta altissima, ma oggi vedo anche qualche errore da parte delle cinesi. Se arriverà l’occasione, Chiara potrà essere una di quelle capaci di approfittarne". 

L’esperienza negli Usa può aiutarla a superare anche le delusioni olimpiche? 

"Credo di sì. Anch’io ho studiato negli Stati Uniti, anche se solo per un anno. Fare tante gare e portare avanti l’università aiuta a crescere. Poi, col tempo, bisogna imparare a gestire il fisico e scegliere gli appuntamenti più importanti". 

Lei come riusciva a staccare dalla pressione? 

"La mia fortuna è stata non dovermi trasferire. Tornavo a Bolzano e ritrovavo le amiche di sempre. Facevo una vita normale: un aperitivo, il cinema, stare con loro. Era il modo migliore per ricaricarmi". 

È un po’ quello che fa oggi anche Jannik Sinner tornando a casa in Val Pusteria. 

"Sì, e lo capisco molto bene". 

Le sue figlie seguiranno le sue orme? 

"Non voglio obbligarle a fare nulla. Devono provare più sport possibile e scegliere da sole. Maya ha fatto ginnastica artistica e proprio di recente un corso estivo di tuffi che le è piaciuto tantissimo. Anche Lisa sembra intenzionata a seguirla. Vedremo cosa decideranno". 

Le allenerà personalmente? 

"No, preferisco seguirle da fuori. Coordino, ma non voglio essere troppo invadente. I figli devono avere i loro spazi". 

Ad agosto cadranno i dieci anni dalle medaglie olimpiche di Rio. Che effetto fa? 

"Non sono ancora mai tornata a Rio e fa impressione pensare che siano già passati dieci anni. Quelle medaglie resteranno sempre nel mio cuore perché sono arrivate dopo cinque Olimpiadi e tantissimi sacrifici. Non poteva esserci un finale migliore".

VIDEO: Federica Pellegrini a cuore aperto: "Il nuoto mi ha salvata" Leggi anche Al via gli Europei di tuffi: Chiara Pellacani punta a cinque medaglie. "Ma niente paragoni con Tania Cagnotto..."World Cup, il Settebello batte l'Australia ed è terzo. Titolo alla Grecia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo