Scatta la sfida italiana per Euro 2032: la Figc propone i 5 stadi che ospiteranno il torneo
La Gazzetta dello Sport

Scatta la sfida italiana per Euro 2032: la Figc propone i 5 stadi che ospiteranno il torneo

Venerdì 31 luglio 2026
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Si stima che le sedi delle gare otterranno un indotto tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Vediamo qual è la situazione, puntando sulle otto città che al momento hanno più chance di ottenere il sì di Figc e Uefa

Si stima che le sedi delle gare otterranno un indotto tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Vediamo qual è la situazione, puntando sulle otto città che al momento hanno più chance di ottenere il sì di Figc e Uefa

Elisabetta Esposito Giornalista 31 luglio - 11:35 - ROMA English version

Alla mezzanotte di oggi si chiuderà il primo importante capitolo che porterà, nella prima settimana di ottobre, alla definizione dei cinque stadi italiani che ospiteranno l’Europeo del 2032 che il nostro Paese organizza assieme alla Turchia. Entro stasera le città interessate dovranno consegnare alla Figc i dossier degli impianti prescelti, fornendo contratto, progetto approvato, garanzie economiche e rispetto dei tanti requisiti richiesti dalla Uefa, documentazione che ammette comunque un’eventuale integrazione per un altro mese circa. Ieri ne erano arrivati già 13-14 e non è escluso che se ne aggiungano altri in giornata. La Federazione si prenderà ora il tempo per studiare tutto (si parla di migliaia di pagine di non semplice lettura) e a settembre comunicherà "i cinque impianti prescelti, più altri di supporto, se mai in futuro dovesse sorgere qualche problema", aveva spiegato il presidente Giovanni Malagò dopo una delle riunioni avute su questo tema con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa e l’Executive Director di Euro 2032 Italia, Michele Uva. "È una grande opportunità per il Paese", aveva aggiunto. E lo è decisamente per le città selezionate: si stima che chi ospiterà le gare avrà un indotto tra gli 800 milioni e il miliardo di euro. Vediamo allora qual è la situazione, puntando sulle otto città che al momento hanno più chance di ottenere il sì di Figc prima e Uefa poi.

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i favoriti

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Ce n’è solo una con uno stadio che già da tempo risponde pienamente a tutti i requisiti dell’Uefa: Torino con l’Allianz Stadium. Inaugurato nel 2011, l’impianto della Juventus è stato pensato con una particolare attitudine al rinnovamento e in questi anni ha già saputo adattarsi al meglio allo sviluppo di nuove tecnologie ed esigenze in chiave di sostenibilità. Impossibile pensare che non sia tra i cinque. Così come che possa mancare Roma. L’Olimpico in particolare è decisamente favorito, visto che parliamo di un impianto pubblico, famoso in tutto il mondo per la sua storia e per le gare che ha già ospitato e sul cui rinnovamento sono già stati stanziati 140 milioni di euro. Poi c’è il nuovo stadio della Roma, che finora sta rispettando perfettamente il timing e che si presenterà come una casa del calcio ultramoderna (da 1,3 miliardi). Buon senso vuole che dei due solo uno avrà l’Europeo, anche se finché non si analizzano le carte non c’è nulla di scontato. Se come sembra saranno entrambi in regola, uno sarà tra i cinque e l’altro tra le cosiddette “riserve”.

i probabili

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Firenze va avanti nel suo progetto senza intoppi per il restyling del Franchi (sostenuto dal Comune e dalla Fiorentina): anche qui siamo ampiamente nei tempi e ci sono ottime chance che possa ospitare una gara. E poi c’è Milano, che inseriamo tra i probabili e non tra i favoriti solo come forma estrema di prudenza, visti i passi falsi registrati alla partenza. Ma c’è ottimismo: il cantiere del nuovo San Siro, di proprietà di Inter e Milan, è avviato e giusto quattro giorni fa è arrivato il via libera all’accordo di collaborazione tra il Comune di Milano e la Regione Lombardia per coordinare l’iter autorizzativo dell’impianto. E per far sì che Milano ci sia non è escluso che la città proponga un progetto anche per il vecchio Meazza, che verrà parzialmente demolito solo quando il nuovo entrerà in funzione.

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gli altri

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Inevitabilmente la scelta verrà fatta tenendo anche conto della distribuzione geografica e sono davvero tanti i progetti per impianti nuovi o rinnovati nel Sud Italia. Napoli presenterà sicuramente il dossier del Maradona, con la riqualificazione da 200 milioni voluta da Comune e Regione, ma potrebbe esserci la sorpresa De Laurentiis, che ultimamente sta spingendo molto sul nuovo impianto di proprietà e potrebbe tentare di proporne il dossier. Siamo molto indietro, è stata appena individuata l’area, riuscire a ottenere un posto anche tra le “riserve” dell’Europeo appare quantomeno molto difficile. Il sindaco De Luca spinge per la sua Salerno, sul cui stadio c’è un progetto pubblico da 150 milioni. Lanciatissima Palermo, con un investimento da 320 milioni, anche se sono sorte frizioni tra la proprietà rosanero e il Comune. Chiudiamo con Cagliari: giusto ieri sera il Consiglio comunale ha approvato la dichiarazione di pubblico interesse dell’opera e il riconoscimento del diritto di superficie al Cagliari Calcio. In tanti sperano, ma per la cinquina occorre aspettare ancora.

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