Strappo Lukaku: Big Rom si sente un titolare e non vuole spalmare l'ingaggio. E ora Allegri...
Il belga pretende di essere protagonista e non ha intenzione di venire incontro alla società. Mercoledì vedrà il nuovo allenatore: Max lo ha sempre stimato, ma Hojlund parte davanti nelle gerarchie
Il belga pretende di essere protagonista e non ha intenzione di venire incontro alla società. Mercoledì vedrà il nuovo allenatore: Max lo ha sempre stimato, ma Hojlund parte davanti nelle gerarchie
dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 31 luglio - 11:01 - CASTEL DI SANGRO (AQUILA)Il rientro si avvicina. Ma non c’è traccia di una svolta immediata. E allora prepariamoci al ritorno di un vecchio tormento: il futuro di Romelu Lukaku torna a essere un rebus come lo fu ai tempi dell’Inter e per diversi anni anche al Chelsea. Stavolta, però, si parte da una serie di certezze. Punto uno: Romelu non si sente un’alternativa, è convinto di poter fare ancora la differenza a suo modo e la prospettiva di vivere una stagione alle spalle di Hojlund non gli interessa. Punto due: il Napoli vuole rimettere a posto i conti dopo un biennio di grandi spese, De Laurentiis punta al taglio del monte ingaggi e non può permettersi di avere in rosa un’alternativa da 11 milioni lordi a libro paga. Divergenze tecniche ed economiche, quindi. E la necessità di trovare in fretta un punto di intesa. L’agente del belga ha già fatto sapere che Romelu non intende spalmare il suo attuale salario. Almeno non al momento. E questo rende il futuro di Big Rom sempre più lontano da Napoli.
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—Lukaku è atteso a Castel di Sangro per il 5 agosto, ripartirà da dove è - di fatto - finita la sua esperienza napoletana: era il 14 agosto di un anno fa, ultima amichevole internazionale al Patini. Romelu calcia forte, il muscolo della coscia sinistra si strappa. Niente operazione, si sceglie la terapia conservativa. E il Napoli fa l’investimento pesante su Hojlund, che diventa nel momento della firma il presente e il futuro del club. Big Rom prova a recuperare per dicembre, Conte lo aspetta, gli lascia un posto libero in lista Champions e poi lo porta a Riad per la Supercoppa, convinto che il carisma del belga può essere un’arma importante anche senza giocare. L’intuizione del tecnico viene confermata dal campo: il Napoli vince la Supercoppa, Lukaku fa il leader dalla panchina e i compagni gli dedicano il trofeo.
Sul mercato
—Lukaku torna a disposizione ma per Conte non è più il centravanti di riferimento. Romelu trova un guizzo decisivo a Verona: colpo da tre punti all’ultimo secondo di recupero. Ritrova il sorriso, ma non il campo: una settimana dopo, col Torino, gioca appena 6’ e l’idillio con Conte finisce lì. Ora a Napoli è arrivato Allegri, da sempre estimatore di Big Rom. Ma Max non potrà cambiare il destino di una storia che sembra ormai segnata. Lukaku vuole giocare, vuole sentirsi importante e al centro del progetto. E lo ribadirà anche all’allenatore. Per questo, il club e il suo agente stanno lavorando per cercare una nuova soluzione che accontenti tutti. Il Napoli chiede 10-12 milioni per liberare Big Rom ed evitare una minusvalenza. E spera che il Mondiale possa aver aiutato Romelu a ritrovare appeal internazionale. Nonostante un minutaggio limitato, Lukaku è stato decisivo per il suo Belgio. E vuole ancora esserlo nel prossimo futuro. Da primo violino, non da alternativa.
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