Come cambia il mercato: perché oggi conta di più trovare gli esterni giusti che gli attaccanti
Dal "Paròn" Nereo Rocco ai giorni nostri la filosofia calcistica resta identica... ad eccezione degli uomini di fascia. Lo dice anche Mourinho: bisogna potenziare le fasce, e salgono i prezzi
Per anni Nereo Rocco ha sostenuto una sua tesi, trovando consensi unanimi: “Datemi un portiere che para, un difensore implacabile e un centravanti che fa gol e nessuno potrà battermi”. Così si è spesso scatenata la corsa al numero uno più bravo. Logico, giusto, perché una parata strepitosa ha lo stesso valore di un gol. Così si è spesso scatenata la corsa al difensore che qualcuno ha anche definito il “dominante”: una guida, un punto di riferimento, l’uomo in grado di chiamare la linea. Così si è spesso scatenata la corsa al centravanti, all’uomo capace di tradurre tutto il lavoro dei compagni, quello dai gol acrobatici o anche più facili. Perché alla fine fai i conti e se scopri di avere un calciatore capace di arrampicarsi nella classifica dei marcatori il più è fatto.