E se Oboavwoduo fosse il nuovo Yildiz? Così la Juve l'ha strappato al City. E Spalletti già ci punta...
La Gazzetta dello Sport

E se Oboavwoduo fosse il nuovo Yildiz? Così la Juve l'ha strappato al City. E Spalletti già ci punta...

Venerdì 31 luglio 2026
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Vent'anni, già capocannoniere della Premier U18, si è messo in luce e ha segnato nell'amichevole con il Nizza. Attaccante universale, Spalletti vuole trattenerlo in prima squadra

Vent'anni, già capocannoniere della Premier U18, si è messo in luce e ha segnato nell'amichevole con il Nizza. Attaccante universale, Spalletti vuole trattenerlo in prima squadra

Giovanni Albanese Giornalista 31 luglio - 22:45 - MILANO English version

Nelle giovanili del Manchester City lo consideravano uno dei profili migliori. Dopo anni di monitoraggio, la Juve non si è fatta scappare l’occasione: l’arrivo di Justin Oboavwoduo ricorda abbastanza quello di Kenan Yildiz di qualche anno fa. L’area scouting del club bianconero lo ha studiato a fondo, poi ha messo giù il piano per portarlo a Torino proponendogli di fare l’ultimo passaggio di maturazione in Next Gen. Di fatto, lo ha soffiato alla concorrenza di mezza Europa, considerato che molti osservatori lo avevano segnalato come possibile stella nascente. Nelle otto gare giocate in Serie C nella passata stagione ha avuto modo di mettere a segno un gol e un assist. Ma è in questo precampionato che sta avendo l’opportunità di mettersi in mostra maggiormente, in un calcio più vicino al suo livello: fra i grandi. 

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SOTTO LA LENTE

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 Spalletti lo sta apprezzando molto, così tanto che ha deciso di tenerlo nella rosa della prima squadra ben oltre il primo periodo di preparazione. Il classe 2006, nato a Manchester da genitori nigeriani, sarà in forza alla Next Gen, ma con tante parentesi in prima squadra nel corso dell'anno: decisione già presa. È una punta centrale, ma lungo il percorso di crescita ha fatto pure la seconda punta (grazie alla sua qualità) e l’esterno. È un calciatore abituato a vincere, questo vuol dire che ha sempre fatto parte di gruppi ambiziosi ed esposti alla necessità di arrivare all’obiettivo: ha vinto due campionati giovanili e una FA Youth Cup da protagonista, diventando anche capocannoniere della Premier League Under 18 con 18 reti. L'anno scorso, prima di arrivare a Torino, si allenava spesso con i grandi di Guardiola e ha fatto 6 reti e 5 assist tra campionato nazionale e Youth League. Un’altra stagione tra prima e seconda squadra potrebbe metterlo in corsa per arrivare al calcio che conta e – causa nome da scioglilingua – diventare, almeno nel primo periodo, l’incubo dei telecronisti pronti a raccontarlo nelle partite di cartello. Contro il Nizza, in amichevole, un gol e una prestazione più che positiva.

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