Fifa, Infantino fa marcia indietro: abbandonato il progetto di vendere quote del Mondiale
Nella notte un comunicato annuncia l'addio alla folle idea: "La proposta non sarà portata avanti, ha creato divisioni che, su più livelli, non lo rendono più sostenibile"
Nella notte un comunicato annuncia l'addio alla folle idea: "La proposta non sarà portata avanti, ha creato divisioni che, su più livelli, non lo rendono più sostenibile"
Matteo Nava Giornalista 1 agosto 2026 (modifica alle 07:33) - MILANO English versionFermi tutti. Forse, il buon senso ha vinto. Gianni Infantino fa dietrofront sul tentativo di "privatizzazione" del calcio internazionale e accantona ufficialmente il progetto Fifa Forward Enterprise, quello che aveva fatto infuriare mezzo mondo nelle ultime ore, dalla Uefa alla Afc, dalla Concacaf a membri della stessa massima organizzazione mondiale del calcio. Il presidente lo ha comunicato nella notte italiana con una nota ufficiale: "La proposta non sarà portata avanti". Niente apertura, quindi, agli investitori privati nell'ente che avrebbe gestito le licenze, i diritti commerciali e l'organizzazione delle competizioni Fifa, compresi i Mondiali.
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—"Il progetto Fifa Forward Enterprise - si legge nella nota - era stato concepito per porre le fondamenta per un futuro rafforzamento delle federazioni associate alla Fifa e del calcio mondiale, soprattutto laddove c'è più bisogno di sostegno. In più, come detto dall'inizio, sarebbe accaduto soltanto se la maggioranza delle federazioni avessero sostenuto l'idea e sempre a fronte di un processo di consultazione con le stesse, con il Consiglio Fifa, le Confederazioni e gli altri stakeholder. Avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibile gli obiettivi fondanti che il progetto stesso si era posto. Il nostro obiettivo è sempre stato - e sempre sarà- di unire e migliorare. Pertanto, la nostra proposta non avrà seguito. Andando oltre, il mio intento è di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito degli interessi condivisi nel nostro gioco e negli obiettivi di continuare a far crescere il calcio ovunque, specialmente in quelle nazioni che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno".
AFC ASIA
—La prima reazione arriva da Kuala Lumpur: il presidente della Confederazione calcistica asiatica (Afc), lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, ha accolto con favore il ritiro della proposta. "Al Khalifa - si legge nel comunicato - si aspetta che, d'ora in poi, qualsiasi iniziativa che abbia il potenziale di influenzare il calcio globale venga presentata e discussa con le Confederazioni, il Consiglio Fifa, le federazioni membre e le altre parti interessate in modo tempestivo, trasparente e significativo. Il futuro del calcio globale deve sempre essere plasmato attraverso un'adeguata consultazione, un dialogo collettivo e il rispetto delle consolidate strutture di governance del nostro sport. L'Afc è pronta a sostenere qualsiasi iniziativa che rafforzi l'unità della famiglia del calcio, contribuisca alla continua crescita di questo sport a livello globale e apporti benefici concreti a tutte le parti interessate. Sono orgoglioso che tutte le nostre federazioni calcistiche si siano unite e abbiano affidato all’Afc il compito di cercare risposte per loro conto su una questione di immensa importanza".
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