Michael Leiters, Ceo Porsche: "Montezemolo è un'icona del settore, da lui ho imparato moltissimo"
Il nuovo Ceo della Casa di Stoccarda si racconta al Frankfurter Allgemeine Zeitung. "I prossimi due anni saranno dedicati a riduzione dei costi e rafforzamento delle finanze. La 718 elettrica si farà, ma arriverà anche una Macan a benzina". E sull'ex-capo Luca Cordero di Montezemolo...
Il nuovo Ceo della Casa di Stoccarda si racconta al Frankfurter Allgemeine Zeitung. "I prossimi due anni saranno dedicati a riduzione dei costi e rafforzamento delle finanze. La 718 elettrica si farà, ma arriverà anche una Macan a benzina". E sull'ex-capo Luca Cordero di Montezemolo...
Matteo Corsini Giornalista 1 agosto - 10:01 - MILANO Michael Leiters, Ceo di Porsche da gennaio 2026Le porte girevoli dell'industria dell'auto a volte portano a clamorosi ritorni. C'è chi lascia da ingegnere, ad esempio, e rientra dieci anni più tardi come Ceo della stessa azienda. Questa, in brevissimo, la storia di Michael Leiters, da gennaio 2026 numero uno della casa di Stoccarda prendendo il posto di Oliver Blume, che resta Ceo di Volkswagen. L'ingresso in Porsche di Leiters risale originariamente al 2000, quando entra in azienda come responsabile del programma di miglioramento del costruttore, mentre nel 2006 gli viene affidata la direzione del progetto della prima auto ibrida della storia di Porsche, la Cayenne Hybrid. Da qui parte una scalata che lo porta a diventare responsabile dello sviluppo dell'intera gamma Suv della casa di Stoccarda, interrotta però nel 2013, quando esce dall'azienda di cui diventerà Ceo tredici anni più tardi. La mossa è ben motivata: Ferrari lo vuole come Chief Technology Officer in uno dei suoi momenti più cruciali, ovvero l'introduzione della tecnologia ibrida all'interno della gamma del Cavallino. Ad accoglierlo a Maranello è Luca Cordero di Montezemolo, all'epoca presidente di Ferrari, che "battezza" la nuova carriera in Rosso di Michael Leiters.
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—"Ho avuto il privilegio di lavorare con Luca Cordero di Montezemolo e ho imparato moltissimo" racconta Michael Leiters, "sono rimasto molto soddisfatto, perché capisce le auto, la gestione del marchio e la leadership aziendale come pochi altri". Montezemolo è poi uscito da Ferrari nell'ottobre 2014, mentre Leiters vi è rimasto fino al 2022, per poi volare in Regno Unito a ricoprire il ruolo di amministratore delegato di McLaren. E questo significa che, curiosamente, i due hanno avuto modo di tornare a collaborare nel 2025, quando Montezemolo è stato nominato direttore della holding controllante anche la casa automobilistica inglese guidata da Leiters. Il terzo incontro tra i due sarebbe potuto avvenire in casa Porsche, ma è sfumato per un soffio. "Luca Cordero di Montezemolo ha comprato una nostra auto" spiega Leiters nell'intervista "e avrei voluto consegnargliela personalmente, ma un altro impegno me lo ha impedito. Ci siamo comunque sentiti al telefono dopo la consegna".
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—Nell'intervista del Frankfurter Allgemeine Zeitung, Michael Leiters ha poi rilasciato importanti dichiarazioni riguardo le prossime operazioni del marchio. C'è in corso un importante piano di ristrutturazione che sta iniziando a dare dei segnali di ottimismo, al punto che nell'ultima trimestrale Porsche ha mantenuto invariate le aspettative relative ai propri risultati, nonostante un calo significativo delle vendite nel mercato cinese. "I prossimi due anni saranno dedicati alla riduzione dei costi e al rafforzamento della solidità finanziaria dell'azienda" spiega Leiters, "mentre la seconda fase inizierà con l'introduzione di nuovi prodotti". Tra questi, secondo il Ceo, la nuova generazione della Macan a benzina e la 718 elettrica, modello il cui debutto era fino ad ora piuttosto incerto. "La nostra strategia è pensata per un orizzonte decennale" aggiunge, "per questo la chiamiamo Sports Car Factory 2035".
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