Napoli, McTominay c'è: per Allegri è centrale e il club vuole blindarlo
Primo giorno per lo scozzese. Allegri prova a liberarlo con nuovi schemi. Da settembre si parlerà del rinnovo
Primo giorno per lo scozzese. Allegri prova a liberarlo con nuovi schemi. Da settembre si parlerà del rinnovo
dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 1 agosto - 10:00 - CASTEL DI SANGROUn boato che risuona tra le montagne dell’Abruzzo. E un’eco che sembra non aver mai fine. "Scott, Scott, Scott" urlano dalle tribune sin dal mattino. McTominay è tornato: prime corse, primi colpi e primi gol sotto la guida di Massimiliano Allegri. Che se l’è coccolato con lo sguardo e si è lasciato scappare un sorriso quando, dopo un gol, il Patini di Castel di Sangro si è acceso come fosse il Maradona. "Scott, Scott, Scott". È cambiato il tecnico, non lo spartito tattico. Né tantomeno il protagonista. Allegri è un allenatore che sa incendiare i suoi centrocampisti e aspettava McTominay per poter finalmente mettere a punto anche la sua versione del Napoli. E nel 4-3-3 che ha in mente Max, ruoterà ancora tutto attorno a Scott, l’eroe del quarto scudetto, il simbolo di un Napoli che ha ancora ambizioni da scudetto.
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—Scott è tornato. E tutto il mondo Napoli sembra aver fatto un pieno di fiducia. Del resto, McTominay è stato il dominatore dell’ultimo biennio e grazie ad Antonio Conte ha cambiato il suo status internazionale. Scott adesso è un campione riconosciuto in tutto il mondo, ma questo non cambierà la sua fame di successi. Scott vuole essere sempre più leader del Napoli, vuole vivere una Champions da protagonista e continuare a inseguire – insieme alla squadra – un nuovo tricolore. Max, intanto, fa già le prove sul Napoli che verrà, dove la variabile Scott dovrà confermarsi come arma in più a tutto campo. Ieri, nelle esercitazioni sull’uscita palla al piede, ogni movimento sembrava disegnato apposta per liberare lo scozzese sulla trequarti, con l’uno-due nello stretto, col passaggio in verticale o con la sponda del centravanti. Max ha già messo McTominay al centro del suo Napoli, ora tocca alla società mettere in sicurezza il futuro dello scozzese, che stasera – ovviamente – farà parte della piccola delegazione azzurra che presenzierà a Piazza del Plebiscito per la festa del centenario.
al lavoro
—La questione contrattuale non è stata ancora risolta, ma non è cambiato nulla nelle intenzioni delle due parti. Scott vuole restare a lungo in azzurro e il Napoli vuole blindarlo, il prima possibile. Le grandi manovre, però, dovrebbero ripartire soltanto da settembre, visto il momento già delicato sul mercato. Manna è alle prese con gli esuberi da piazzare ed è impegnato pure nella ricerca del difensore centrale per completare la rosa (a proposito, il Chelsea ha aperto al prestito di Badiashile per 3 milioni, si discute sul diritto di riscatto mentre restano vive le piste Gatti, Tiago Gabriel e Solet). E il club deve anche decidere cosa fare con Gutierrez: rifiutata la prima offerte del Leverkusen da 25 milioni, ma il rilancio è molto probabile. Per questo, conviene aspettare la fine del mercato per sedersi attorno a un tavolo con McTominay e i suoi agenti, in cerca di una nuova intesa contrattuale.
priorità
—Il Napoli sa che per blindare Scott dovrà fare uno sforzo economico e renderlo tra i più pagati della rosa. Oggi Scott guadagna intorno a 3,5 milioni, nel prossimo accordo vorrà avvicinarsi ai 5. L’attuale contratto scade nel 2028, il club vuole portare la nuova scadenza al 2030 e magari inserire pure una opzione per un’altra stagione. McTominay è sereno, pensa solo al campo ma ha già dettato ai suoi agenti la linea da seguire: il Napoli prima di tutto. Una priorità che spiega bene il legame tra lo scozzese e la città, che lo ha accolto come un eroe sin dal giorno del suo arrivo. Un affetto che Scott ha ricambiato trascinando la squadra al quarto scudetto. E con una promessa d’amore che vuole ancora rinnovare.
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