Baresi e l'infezione che nell'81 lo costrinse in sedia a rotelle. Mentre il suo Milan finiva in B
La Gazzetta dello Sport

Baresi e l'infezione che nell'81 lo costrinse in sedia a rotelle. Mentre il suo Milan finiva in B

Sabato 1 agosto 2026
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Il Diavolo era tornato in A dopo la retrocessione per il Totonero, ma perse per 4 mesi il suo capitano per un misterioso virus che ne mise a rischio la carriera

Il Diavolo era tornato in A dopo la retrocessione per il Totonero, ma perse per 4 mesi il suo capitano per un misterioso virus che ne mise a rischio la carriera

Massimo Oriani Giornalista 1 agosto - 12:46 - MILANO

Li chiamavano bandiere. E la frase fatta che si pronuncia spesso oggi - ma che tristemente è molto fedele alla realtà - è che non esistono più. Il Milan ne ha avute più d'una, nei tempi recenti i nomi che spiccano sono quelli di Paolo Maldini e Franco Baresi. Il Capitano è stato l'incarnazione della fedeltà, perché decise di restare in rossonero anche nella stagione 1980-81, quando il Diavolo finì in Serie B per la vicenda del Totonero. Risalito in A, si presentò al via con Gigi Radice in panchina che prese il posto di Massimo Giacomini. Il Milan partì con grandi ambizioni. "Con un paio di acquisti mirati potremmo essere da scudetto", si sbilanciò Walter Novellino. Non arriveranno mai, anche se si era persino parlato di Cruijff dopo la comparsata al Mundialito, e di Zico, senza ovviamente ci fossero i soldi per prenderlo (finirà all'Udinese). I tifosi si dovettero accontentare di Joe Jordan, lo Squalo, e di Adelio Moro , regista che veniva dall'Ascoli. Il punto fermo era il Capitano. 

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il milan sprofonda

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Baresi gioca le prime quattro partite della stagione: 0-0 a Udine e in casa con la Fiorentina, sconfitta 1-0 a Napoli e in casa con la Juventus, sempre 1-0. Nemmeno un solo segnato, ma anche solo due subiti. Merito del Piscinin. Che però dopo quella partita coi bianconeri del 4 ottobre 1981, è costretto a fermarsi. Lo colpisce una misteriosa malattia. I medici non riescono a capire di cosa si tratti. Lui non si regge nemmeno in piedi. Passano i mesi, il suo Milan affonda. Realizza il primo gol all'ottava giornata, un 1-1 interno col Como, la prima vittoria arriva alla 13ª, 1-0 sul Cagliari con rete di Dustin Antonelli. Franco non c'è. E soffre come un cane per non poter aiutare il suo Milan.

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stafilococco

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"Un’infezione al sangue: una volta individuato lo stafilococco, trovarono l’antibiotico giusto - ha raccontato anni dopo Baresi -. Ma la ricerca non fu breve. Da giovane pensi di guarire il giorno dopo, ma passare dal campo alla sedia a rotelle fu un momento delicato: non riuscivo quasi a camminare per i dolori e mi facevo delle domande". C'era chi parlava di carriera finita, di timori persino peggiori. Il Capitano rientra il 31 gennaio 1982 a Firenze, altra sconfitta per 1-0. Troppo tardi per tenere a galla una barca che ormai faceva acqua da tutte le parti. Il Milan arriva all'ultima giornata costretto a sperare nel sorpasso sul Genoa, rimonta da 0-2 a Cesena vincendo 3-2 ma la rete di Faccenda all'85 che vale il 2-2 in quel di Napoli salva il Grifone e rimanda il Diavolo in B. E il Capitano si fece un'altra stagione all'inferno, dicendo di no alla Juve e riportando il Milan in A l'anno dopo. Aspettò altri 6 anni, ma poi arrivò Sacchi e furono solo trionfi, in Italia, in Europa, nel mondo.

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