Gli rubano la carrozzina: la famiglia di Zanardi gli dona quella del campione
"Un gesto di grande cuore": ha ringraziato così Jacopo Lolli dopo il prezioso regalo, il messaggio arriva dopo un annuncio sui social
"Un gesto di grande cuore": ha ringraziato così Jacopo Lolli dopo il prezioso regalo, il messaggio arriva dopo un annuncio sui social
Federico De Milano 1 agosto - 16:30 - MILANOUn messaggio sui social per chiedere aiuto dopo il torto subito e un dono, forse, inaspettato per la sua provenienza. È questo il riassunto degli ultimi giorni che ha passato Jacopo Lolli, giovane con disabilità residente a Padova, che lo scorso 26 luglio nel pomeriggio aveva subito un furto. Dall'androne del condominio dove abita era stata infatti rubata la sua carrozzina: "Mi causa un'enorme limitazione della mia libertà di spostarmi da casa (è l'unica ad entrate nell'ascensore del mio condominio) - ha scritto Jacopo su Facebook -, oltre a sentirmi privato di un qualcosa di molto personale, che rappresenta le mie gambe e la mia unica possibilità di vita attiva".
la famiglia zanardi
—Questa richiesta d'aiuto ha subito toccato emotivamente molte persone che hanno visualizzato e condiviso il post, facendolo circolare molto sui social. Il messaggio di Jacopo è divenuto talmente virale che è stato intercettato anche dai membri di Obiettivo3, ovvero il progetto che fondò da Alex Zanardi per favorire l’inclusione delle persone con disabilità e le discipline sportive paralimpiche. La famiglia Zanardi è stata colpita dalla vicenda e ha deciso di donare la carrozzina personale che utilizzava Alex per consentire a Lolli di poter tornare alla vita di prima, dopo il furto subito. La vicenda non ha lasciato indifferente neanche Luca Zaia, presidente della regione Veneto, che ha dichiarato: "Sono questi gli atti che dimostrano la forza di una comunità, capace di trasformare la solidarietà in un aiuto concreto".
VIDEO: Zanardi, la prima volta che si alzò in piedi sulle "nuove gambe" Leggi anche Se guardate l'Odissea al cinema, sappiate che Ulisse era un decatleta“Tutti in Campo”, il progetto di Selex che aiuta i giovani a sognare le Olimpiadi: il racconto...© RIPRODUZIONE RISERVATA