Spalletti punzecchia Mancini ct: cosa c'è dietro e quel precedente di Acerbi
Tra l'allenatore della Juve e il tecnico degli azzurri c'è era già stata polemica nel 2025, con quel like al post-denuncia del difensore dell'Inter
Tra l'allenatore della Juve e il tecnico degli azzurri c'è era già stata polemica nel 2025, con quel like al post-denuncia del difensore dell'Inter
Giovanni Albanese Giornalista 1 agosto 2026 (modifica alle 16:48) - MILANO English versionDietro alle ultime frasi di Luciano Spalletti sulla nazionale (“Bisognava mettere la quarta, invece è entrata la seconda”) c’è un destinatario più altri di altri: Roberto Mancini. Tra i due c’è un po’ di ruggine dai tempi in cui il tecnico della Juve sedeva sulla panchina azzurra, con Roberto Mancini pentito di aver lasciato la nazionale e puntuale nel lanciare frecciatine. L’azione chiave che non è passata inosservata è relativa a un like, messo da Mancini su un post di Acerbi nel 2025, quando il difensore dell’Inter denunciava una presunta “mancanza di rispetto” da parte di Spalletti Ct.
IL PRECEDENTE
—Acerbi aveva pubblicato un duro messaggio social il primo giugno 2025, annunciando il suo rifiuto alla convocazione in nazionale: “Non resto dove non sono voluto”, scriveva il difensore facendo pure riferimento una mancanza di rispetto di Spalletti. E sotto il post di quell’attacco frontale al Ct arrivò anche il like di Mancini. "Un giorno Acerbi mi spiegherà dove gli ho mancato di rispetto. E gli dirò ciò che penso io sul rispetto per ciò che ha fatto a me e alla Nazionale soprattutto”, disse Spalletti, che venne punzecchiato anche sull’azione del collega: "Il like di Roberto Mancini al post? Qualcuno gli ha rubato il telefono e c'è qualcuno che gli sta mettendo like per fargli fare brutta figura. Ormai i telefoni vengono hackerati, non potrei pensarla diversamente". Un contrattacco velato, insomma, che rappresenta un precedente.
VIDEO: Spalletti, che stoccata alla Nazionale: "Come un telefono vecchio"LA POSIZIONE
—Spalletti è stato duro nel commentare le scelte fatte in Federazione, evidentemente non solo il ritorno di Mancini, andando soprattutto a difesa di Paolo Maldini. “Lui rappresentava il nuovo di cui c'era bisogno – ha detto a margine dell’amichevole tra Juve e Nizza -. Quel che è stato fatto equivale a un mancato aggiornamento, siamo rimasti con la versione vecchia del cellulare perché l'aggiornamento non è stato possibile farlo. Ranieri e Mancini sono la scelta giusta? Io questo non lo dico. Maldini sarebbe equivalso a mettere una marcia a un'auto lanciata in corsa, come mettere la quarta. E invece abbiamo messo la seconda. Per me si è sbagliato". Insomma, sembra la nuova sceneggiatura di un’altra puntata di dissapori a distanza, in cui hacker e tecnologia non c’entrano nulla.
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