A Shanghai gli spartitraffico si spostano da soli per ridurre gli ingorghi
Alimentate a energia solare e controllate a distanza, le barriere mobili modificano la distribuzione delle corsie per aumentare lo spazio nella direzione più trafficata e ridurre code e rallentamenti
Alimentate a energia solare e controllate a distanza, le barriere mobili modificano la distribuzione delle corsie per aumentare lo spazio nella direzione più trafficata e ridurre code e rallentamenti
Giuseppe Biondo 1 agosto - 18:27 - MILANO Le corsie mobili prevedono un adeguato sistema di segnalazioneA Shanghai le barriere stradali si spostano da sole. Alimentate a energia solare e comandate a distanza, modificano in tempo reale la distribuzione delle corsie per adattare i grandi assi viari ai flussi di traffico. È l’ultima applicazione cinese delle cosiddette corsie “a marea”, una soluzione pensata per aumentare lo spazio disponibile nella direzione più congestionata e ridurre così code e rallentamenti in ingresso e uscita dalle metropoli. L’idea alla base del sistema è semplice: invece di lasciare invariato l’assetto della carreggiata durante tutto il giorno, lo spartitraffico centrale viene spostato in base alle esigenze del momento. Nelle ore in cui il traffico è concentrato soprattutto in una direzione, la barriera si sposta per concedere una corsia in più in quella direzione. Quando i flussi cambiano, cambia anche la configurazione della carreggiata.
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COME FUNZIONANO
—Le barriere mobili intelligenti installate a Shanghai vengono controllate a distanza e consentono di modificare rapidamente l’area transitabile dei due sensi di marcia. A cambiare non è la larghezza delle singole corsie, ma il numero di corsie disponibili in ciascuna direzione che viene adattato alle condizioni del traffico. Il video diffuso da Xinhua sull’ultima installazione a Shanghai mostra gli elementi mobili spostarsi lungo la carreggiata e ridisegnarne la configurazione. Il sistema permette così di intervenire tramite strutture mobili azionate a distanza, senza dover perciò affidare ogni volta agli operatori le variazioni alla viabilità.
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La configurazione dello spartitraffico varia per assecondare i flussiENERGIA SOLARE
—Altra particolarità del concetto di smart road di Shanghai è l’alimentazione. Le nuove barriere mobili intelligenti utilizzate nella metropoli da quasi 25 milioni di abitanti sono alimentate dall’energia solare. La soluzione, racconta la stampa cinese, punta a rendere la circolazione urbana più sicura ed efficiente, modulando l’infrastruttura sulla base dei cambiamenti del traffico lungo l’arco della giornata. Le corsie “a marea” non possono evidentemente eliminare del tutto gli ingorghi, ma aiutano a massimizzare lo spazio disponibile. Nei momenti di maggiore afflusso la carreggiata si espande concedendo più spazio alla direzione in cui il traffico è maggiore, quando la situazione si inverte anche la barriera cambia posizione.
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