JFK tra nuoto, golf, football americano: "Lo sport salverà gli americani"
Il passato da atleta di Kennedy, l'iconico presidente degli Usa, ha ispirato parte del suo programma politico, incentrato sull'invogliare i connazionali a tenersi in forma per il bene stesso della nazione
Èil terzo da sinistra, in piedi. Tutti assieme sono la squadra di nuoto di Harvard del 1937, compreso l’allenatore Bob Muir. Jack ha vent’anni, è uno specialista del dorso. Fa parte della staffetta mista sulle 300 yard che dà la vittoria ad Harvard contro Yale. Con lui ci sono Bob Urquhart e Bill Rines. Jack è anche nell'equipaggio di vela dell’università che vincerà l'Eastern Intercollegiate, e gioca divinamente a golf: c’è lui nella squadra delle matricole dei Crimson nella storica sfida contro Yale. La popolarità gliela dà il fatto di essere il quarterback della squadra di football: gioca da quando aveva dieci anni, ma al college un incidente di gioco gli procura una lesione spinale che gli causerà dolore per tutta la vita. Sempre fuori e dentro l’infermeria. Un giorno il suo compagno di stanza è costretto a farlo uscire di nascosto per permettergli di partecipare ai test cronometrati nonostante sia ricoverato. Nel 1940, dopo due anni in Europa, Jack si laurea con lode in filosofia politica con una tesi sull’appeasement degli inglesi nei confronti dei nazisti e immediatamente si arruola. Nessuno dei suoi compagni di corso può immaginare che vent’anni più tardi diventerà John Fitzgerald Kennedy, il più giovane presidente degli Stati Uniti.