Un altro acronimo importante: scopriamo insieme cos'è l'SPR
Studiare bene il poker significa non solo apprendere concetti ma anche...sigle. Acronimi come PSB o SPR non sono semplici abbreviazioni: in poche lettere si concentrano concetti che tutti i giocatori devono conoscere. Se non a fondo almeno a livello basico. Ed è proprio l'SPR che spieghiamo in questo articolo
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Un altro acronimo importante: scopriamo insieme cos'è l'SPR
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Studiare bene il poker significa non solo apprendere concetti ma anche...sigle. Acronimi come PSB o SPR non sono semplici abbreviazioni: in poche lettere si concentrano concetti che tutti i giocatori devono conoscere. Se non a fondo almeno a livello basico. Ed è proprio l'SPR che spieghiamo in questo articolo
Giorgio Sigon
1 agostoSe siete giocatori che vogliono migliorare il proprio gioco, vi sarete certamente imbattuti in abbreviazioni "strane". Una volta capito il significato di una sigla, serve conoscere il principio che si cela dietro quelle lettere. Vediamo cosa vuol dire SPR nel poker
INDICATORE IMPORTANTISSIMO
—Se parliamo di sigle pokeristiche, alcune sono abbreviazioni di parole semplici. Prendiamo come esempio MTT. Il significato "esteso" è Multi Table Tournament. In pratica parliamo di tornei. Punto e basta. Un giocatore di MTT è un torneista. Non serve scendere nei meandri nascosti delle tre singole lettere. MTT non nasconde concetti strategici o matematici. Diverso però è il caso di altre sigle: un esempio può essere l'EV. Abbiamo trattato l'expected value mettendolo a confronto con l'equity. Alla stessa stregua c'è l'SPR, acronimo che definisce un indicatore importante che dobbiamo tenere a mente per il gioco post-flop. E' un indicatore importante perché controlla la nostra "curva di rischio" in ogni situazione (soprattutto post-flop): a volte dovremmo essere aggressivi mentre altre volte ci toccherà essere un po' più chiusi
COSA VUOL DIRE SPR
—Veniamo quindi allo "scioglimento" dell'acronimo. SPR significa Stack (to) Pot Ratio e misura il rapporto tra il nostro stack e il piatto. I due elementi da prendere in considerazione sono quindi: l'ammontare completo del piatto e le chips private che abbiamo davanti. Un esempio? Se abbiamo 100.000 chips ancora davanti a noi e in quel momento il piatto, al quale stiamo partecipando, è di 50.000 chips, il nostro SPR è 2:1. Tradotto ancor più semplicemente: il nostro stack è il doppio dell'ammontare del piatto. Perché conoscere questo rapporto è importante? Per via delle decisioni da prendere. A volte è utile anche nel preflop ma il più delle volte è lungo le strade delle carte comuni che studiamo l'SPR. Se lo stack to pot ratio è alto vuol dire che dovremo prestare attenzione perché abbiamo ancora tante chips e quindi è probabilissimo che dovremo affrontare bet al turn e/o al river. Un SPR basso invece è più "semplice" da gestire perché se ad esempio abbiamo SPR 3 significa che se l'avversario rilancia, per noi sarà questione di andare allin o foldare. Mani come top pair, che ci fanno sentire "avanti" sono comode da gestire con SPR basso mentre la stesso punto deve essere controllato con SPR alto. Le mani buone con SPR basso sono top pair e overpair, con SPR medio (che va da 7 a 15) le mani "buone" sono set, scala e miglior doppia coppia. Se il nostro stack to pot ratio è alto (sopra quota 16) possiamo essere aggressivi con combo-draw o nut flush draw.
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