"Alle Olimpiadi uno su tre in ospedale". Risucchi e acqua inquinata, torna la Senna: un fiume di polemiche
A due anni dalle contestate gare olimpiche cambia il percorso, ma gli atleti chiedono garanzie su qualità dell'acqua e sicurezza. La denuncia di Paltrinieri: "Sulla Senna è tutto assurdo, abbiamo lottato con la federazione..."
A due anni dalle contestate gare olimpiche cambia il percorso, ma gli atleti chiedono garanzie su qualità dell'acqua e sicurezza. La denuncia di Paltrinieri: "Sulla Senna è tutto assurdo, abbiamo lottato con la federazione..."
Francesco Caligaris Collaboratore 2 agosto - 13:51 - MILANOSenna atto secondo. Dopo le polemiche dell'Olimpiade di Parigi 2024 (ricordiamo come andò: oro all’ungherese Kristóf Rasovszky e all’olandese Sharon van Rouwendaal, con Ginevra Taddeucci medaglia di bronzo, Domenico Acerenza quarto e Gregorio Paltrinieri nono), il fiume francese tornerà a ospitare le gare del nuoto in acque libere durante gli Europei che si svolgeranno dal 4 all’8 agosto. Il 7 e l’8, inoltre, nella Senna andranno in scena anche i tuffi dalle grandi altezze, ai piedi della Tour Eiffel.
le proteste
—Non sembra esserci pace per i nuotatori di fondo. Due anni fa, proprio a Parigi, l’avvicinamento fu condizionato dalle continue analisi sulla qualità dell’acqua che resero anche necessario lo spostamento di un giorno della gara maschile di triathlon. L’anno scorso, durante i Mondiali di Singapore, si parlò a lungo delle temperature troppo alte e dell’inquinamento causato dalle petroliere sullo sfondo dell’isola di Sentosa. Le accuse contro World Aquatics, la federazione internazionale degli sport acquatici (che – va precisato – non organizza gli Europei di Parigi, sotto l’egida di European Aquatics), sono di nuovo esplose lo scorso giugno dopo la tappa della Coppa del Mondo disputata a Setúbal, in Portogallo, con alcuni atleti costretti addirittura a ricorrere a cure ospedaliere. Paltrinieri non ci sta e al Corriere della Sera denuncia: "Alle Olimpiadi nella 10 km partivamo in trenta e almeno dieci sono poi finiti in ospedale. Io arrivavo da gare strepitose in vasca, avevo vinto l'argento nei 1500 e il bronzo negli 800, ma poi sulla Senna è stato tutto assurdo. Quest'anno abbiamo lottato tantissimo con la Federazione European Aquatics, abbiamo inviato due lettere firmate dagli atleti più forti, da Wellbrock a Rasovsky, la prima a gennaio, la seconda è di qualche settimana fa". “Ehi World Aquatics, forse l’acqua sembrava pulita, ma vi siete accorti di quante atlete si sono sentite male dopo la gara? Forse è il momento di riconsiderare le sedi degli eventi e prestare maggiore attenzione alla qualità dell’acqua”, si è lamentato su Instagram il tedesco Florian Wellbrock, vincitore di tutte e quattro le medaglie d’oro in palio nel nuoto in acque libere agli ultimi Mondiali. “Una notte intera a vomitare, sdraiata per terra. Cara World Aquatics, affrontiamo problemi legati alla scarsa qualità dell’acqua da anni. Dov’è la tutela degli atleti?”, gli ha fatto eco Ginevra Taddeucci. Gregorio Paltrinieri, che sarà in gara anche a Parigi, ha già detto: “Senna agli Europei? Dicono sia un altro tratto. Acqua più ferma e pulita, speriamo sia vero. Abbiamo chiesto che ci sia un piano B, come da regola. A differenza delle Olimpiadi questa volta sarà una settimana di gare, i valori potrebbero non essere a posto sempre e dobbiamo avere l'alternativa”. Di questo piano B non c’è traccia, ma alla vigilia dell’evento European Aquatics ha comunicato di aver incontrato il rappresentante della Commissione Atleti – proprio il campione olimpico Kristóf Rasovszky – e di aver concordato quattro misure per rafforzare le garanzie di salute e sicurezza. Tra queste, se un nuotatore dovesse contrarre una malattia direttamente riconducibile alla partecipazione alle gare o agli allenamenti ufficiali nella Senna, le spese mediche saranno rimborsate dalla federazione continentale.
che cosa è cambiato
—Ci sono però alcune novità rispetto a due anni fa. Innanzitutto, come ha detto Paltrinieri, il tratto in cui si svolgeranno le gare non sarà quello del Pont Alexandre III ma un altro, distante circa tre chilometri, all’altezza del Pont de Grenelle nel XV arrondissement dove, dal 1870, risiede l’originale della Statua della Libertà, primo esemplare in scala ridotta rispetto a quella presente sulla Liberty Island di New York. Alle Olimpiadi, più che la qualità dell’acqua, a incidere sullo svolgimento delle 10 chilometri furono soprattutto le correnti. “Nel tratto laterale c’era qualcosa che ti risucchiava, come una specie di imbuto, quello era il momento peggiore, rischiavi di rimanere incastrato là”, ricorda Taddeucci. Questa volta una punta di ottimismo deriva dal fatto che il tratto del Pont de Grenelle è uno dei tre luoghi sulla Senna balneabili dal 2025 dopo l’investimento da 1,4 miliardi di euro per costruire e mettere in funzione un maxi-bacino sotterraneo, scavato vicino alla stazione di Austerlitz, in grado di contenere 50mila metri cubi di acqua piovana, pari al volume di circa 20 piscine olimpioniche. Secondo le autorità parigine, il sistema avrebbe ridotto con successo il numero di gravi sversamenti di acque reflue nella Senna da 15 all'anno a circa due. Il bagno nel fiume è permesso in estate dal 4 luglio al 30 agosto con controlli di sicurezza stringenti, a numero limitato e a condizione che sul sito ufficiale della città campeggi il segnale di bandiera verde che autorizza l’accesso. Nel momento in cui scriviamo, l’ultima mattina di luglio, tutte e tre le aree (le altre due sono a Bras Marie, in centro, e a Bercy, nel XII arrondissement) hanno la bandiera rossa. Nel luglio del 2025 le bandiere verdi furono attivate 18 giorni su 31.
il ritorno
—La Senna, che ospitò le gare olimpiche di nuoto durante l’edizione di Parigi 1900 (tra cui degli strambi 200 metri ostacoli in cui bisognava arrampicarsi su una pertica, passare sotto una fila di barche e poi superarne un’altra salendoci sopra: vinse l’australiano Frederick Lane, abituato a fare su e giù dalle chiatte del porto di Sydney, davanti a Otto Wahle… dell’Impero austriaco!), fu resa ufficialmente non balneabile con un decreto prefettizio emanato nel 1923, pena l’equivalente di 15 euro di ammenda, ma i parigini ci hanno nuotato almeno fino agli anni ‘60, quando le condizioni igieniche diventarono insostenibili. Batteri come l’escherichia coli e gli enterococchi rischiano infatti di causare gastroenteriti e infezioni alle vie urinarie. Dopo la riapertura fortemente caldeggiata dall’ex sindaca Anne Hidalgo, nel solo 2025 circa 100mila persone si sono immerse nelle tre zone balneabili del fiume cittadino. Secondo l’Associated Press, alcuni parigini hanno aggiunto il bagno nella Senna alla lista delle cose da fare prima di morire.
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