Yamaha R7 2026: pregi e difetti della nuova sportiva media giapponese
La Gazzetta dello Sport

Yamaha R7 2026: pregi e difetti della nuova sportiva media giapponese

Domenica 2 agosto 2026
2 visualizzazioni

Ricca di aiuti elettronici alla guida, con una ciclistica rivista e più comfort in sella, ma sempre accessibile a tutti. Questi alcuni punti di forza della nuova Yamaha R7 2026, la sportiva di cilindrata media della casa di Iwata

Ricca di aiuti elettronici alla guida, con una ciclistica rivista e più comfort in sella, ma sempre accessibile a tutti. Questi alcuni punti di forza della nuova Yamaha R7 2026, la sportiva di cilindrata media della casa di Iwata

Luca Palladino 2 agosto - 17:15 - MILANO La nuova Yamaha R7 2026 monta sempre un motore bicilindrico parallelo Cp2 da 689 cc e ha ora una potenza di 73,4 Cv

Le sportive entry-level sono ormai sempre più numerose, con le case produttrici che vogliono attirare così nuovi clienti e i più giovani verso il mondo delle due ruote. È un segmento in continua espansione e questo grazie anche all'introduzione nel 2026 della nuova categoria Sportbike, che affianca il mondiale Superbike. La Yamaha si è affacciata al mondo delle sportive entry-level di cilindrata media nel 2022 con la R7, che è stata ora aggiornata, data la concorrenza sempre più forte. La casa giapponese ha pertanto deciso di mantenere l'accessibilità nel quotidiano della sua moto, andando a migliorare le prestazioni e la tecnologia, soprattutto con aiuti alla guida, sia per la strada che per la pista. Resta invariato il motore Cp2 da 689 cc, ma con il nuovo acceleratore elettronico ride-by-wire Ycc-t ha un controllo più preciso e un leggero aumento della coppia. Pneumatici Bridgestone montati su cerchi più leggeri, sospensioni migliorate, telaio più rigido e una posizione di guida più rilassata, con una sella un po' più bassa e un serbatoio più capiente. Per una moto con poco più di 70 Cv e un prezzo base di poco superiore ai 10mila euro, la nuova Yamaha R7 ha un pacchetto di aiuti elettronici di tutto rispetto: controllo di trazione e dell'impennata, gestione del freno motore, controllo dello slittamento in frenata e Abs. A livello estetico, ha tre colorazioni disponibili, tra cui la 70th Anniversary in bianco, rosso e nero, per celebrare i 70 anni del marchio giapponese, ispirata alle Yamaha da corsa degli Anni 90. Con un'inedita piastra di sterzo superiore e le forcelle regolabili, troviamo anche un nuovo display Tft a colori da 5" con connettività Bluetooth. Leggera, maneggevole e divertente da guidare per i più esperti e per i più giovani, come visto sia sulle strade di Spagna e Portogallo che in pista sul nuovo Circuito Do Sol, la nuova Yamaha R7 2026 è stata così oggetto di una prova della redazione di Gazzetta Motori.

LEGGI ANCHE

Yamaha R7 2026, l'elettronica non toglie la personalità

Motore, consumi e dimensioni

—  

Sotto la sella della moto testata, c'è un motore bicilindrico parallelo Cp2 raffreddato a liquido, a quattro valvole e quattro tempi, con distribuzione con doppio albero a camme in testa (Dohc), da 689 cc di cilindrata. Con un alesaggio di 80 mm, una corsa di 68,6 mm e un rapporto di compressione di 11,5 a 1, questa moto ha una potenza di 73,4 Cv (54 kW) a 8.750 giri/min e una coppia di 68 Nm a 6.500 giri/min. La trasmissione della Yamaha R7 2026 è sempre in presa a sei marce, la frizione è in bagno d'olio, con dischi multipli. Con un telaio a diamante, per le sospensioni troviamo all'anteriore una forcella Usd (montata rovesciata) da 41 mm di diametro; al posteriore un forcellone con leveraggi progressivi. Invece, per i freni abbiamo all'anteriore un disco idraulico doppio da 298 mm di diametro; al posteriore un disco idraulico singolo da 245 mm di diametro. La nuova Yamaha R7 2026 ha una lunghezza di 2.070 mm, è alta 1.160 mm, larga 725 mm, con un'altezza della sella di 830 mm. La capacità del serbatoio è di 14 litri, per un peso in ordine di marcia di 189 kg, compresi i serbatoi di olio e carburante pieni. Con ruote 120/70 da 17" all'anteriore e 180/55 da 17" al posteriore, la moto ha dei consumi dichiarati di 4,1 l/100 km (24,4 km/l) e delle emissioni di CO2 di 97 g/km. La nuova Yamaha R7 2026 è così disponibile sul mercato italiano a partire da 10.499 euro. Ne servono 300 in più per chi vuole la livrea speciale dedicata ai 70 anni della casa di Iwata: la 70th Anniversary costa infatti 10.799 euro.

Numerosi aiuti elettronici alla guida, una ciclistica rivista, più comfort e un display Tft a colori da 5" sulla nuova Yamaha R7 2026

Perché sì:

  • Dinamica di guida: il bicilindrico Cp2, con nuovo acceleratore elettronico, è più lineare e confortevole. La guida è più vicina a quella di una moto stradale che a una sportiva da pista.
  • Posizione in sella: la nuova R7 si può guidare in modo più rilassato, con una sella un po' più bassa e un serbatoio più capiente. Migliorate le sospensioni, telaio più rigido.
  • Fluidità di marcia: il bicilindrico parallelo Cp2 sembra più fluido e potente di prima, specie a regimi medio-bassi. Ricco di coppia, morbido anche il quickshifter per cambiare le marce.
  • Aiuti elettronici: quest'abbondanza di ausili, quasi impercettibili, fa sentire rilassati e sicuri anche in pista. Chi vuole li può comunque sempre disattivare.
Con pneumatici da 17", la versione base è a listino da 10.499 euro. Per la livrea speciale 70th Anniversary servono 10.799 euro

Perché no:

  • Assetto morbido: unico vero neo della R7 che emerge a ritmo più sostenuto. Con sensibilità e aderenza sempre elevate, in frenata la forcella sfrutta tutti i suoi 120 mm di corsa.
  • Prestazioni: ha un telaio in grado di eguagliare o superare qualsiasi moto della sua categoria, ma comunque risulta un po' indietro rispetto ad alcune delle dirette concorrenti.
VIDEO: Yamaha R7: la Supersport media diventa più fruibile e tecnologica Leggi anche Norton Atlas: torna l’adventure inglese. La prova on e off road in IslandaMoto Guzzi V85 TT: la Dakar può aspettare, il divertimento no

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo