Taddeucci: "Sulla Senna non volevo tornare: c'è un imbuto che ti risucchia, una collega ha vomitato 9 volte"
La nuotatrice azzurra e il fiume delle polemiche: "Sono stata fortunata ai Giochi, altre colleghe sono finite in ospedale. L'obiettivo è sopravvivere ma servono certezze, non si può sperare di stare bene..."
La nuotatrice azzurra e il fiume delle polemiche: "Sono stata fortunata ai Giochi, altre colleghe sono finite in ospedale. L'obiettivo è sopravvivere ma servono certezze, non si può sperare di stare bene..."
Sergio Arcobelli Giornalista 3 agosto 2026 (modifica alle 09:46) - MILANOHa conquistato il bronzo olimpico sulla Senna, poi ha continuato a vincere fino a mettere in bacheca la Coppa del Mondo 2025 e quattro argenti iridati. Eppure, tornando a Parigi per gli Europei, il primo sentimento non è l’entusiasmo, ma la prudenza. Per Ginevra Taddeucci, la fondista azzurra più forte, il ricordo del fiume simbolo dei Giochi resta legato alle polemiche sulla qualità dell’acqua e ai rischi corsi dagli atleti.
VIDEO: Martinenghi: "Dopo l’oro mi sono sentito vuoto. Nessuno ti insegna a gestire la vittoria"Ginevra, martedì (domani) tornerà sulla Senna, dove due anni fa ha conquistato il bronzo olimpico. Che effetto le fa?
"Sinceramente non è uno dei posti in cui avrei voluto tornare a gareggiare. Poco più di un mese fa siamo stati male a Setubal, per delle gare di Coppa del Mondo, e spero che questa volta ci siano più accorgimenti per tutelare gli atleti. A Parigi sono stata fortunata a differenza di altre ragazze finite all’ospedale. Ricordo per esempio la tedesca Leonie Beck che mi ha raccontato di aver vomitato nove volte e aver avuto diarrea. Non possiamo continuare a sperare di stare bene: dovrebbe essere una certezza".
Sulla Senna ho rischiato di rimanere incastrata"
Ginevra TaddeucciQual è il suo ricordo peggiore di quella gara?
"Nel tratto laterale c’era qualcosa che ti risucchiava, una specie di imbuto. Era il momento peggiore, perché rischiavi di rimanere incastrata".
Quella medaglia di bronzo dove la conserva?
"L’ho appena sostituita perché era diventata in condizioni davvero imbarazzanti. Adesso è tornata bella come il giorno in cui l’ho ricevuta. La metterò da qualche parte in casa".
Una medaglia olimpica cambia la vita?
"Per me no. Cambia soprattutto la soddisfazione personale di aver raggiunto l’obiettivo che ogni atleta sogna. È qualcosa che resta dentro di te".
Dopo il bronzo olimpico come ha festeggiato?
"Mi sono concessa una vacanza negli Stati Uniti, tra California e Nevada. Poi sono andata in Australia, dove mi sono allenata e ho gareggiato con Moesha Johnson. È una rivale che mi ha battuto all’ultimo Mondiale, ma nel frattempo è diventata anche un’amica".
Sono migliorata nella consapevolezza e nella lettura delle gare"
Ginevra TaddeucciIl suo 2025 è stato persino migliore del 2024. Come se lo spiega? Con Giovanni Pistelli, il suo allenatore, sembra aver trovato la chiave giusta.
"In tre anni abbiamo costruito un percorso importante. Di solito sono sempre molto critica con me stessa e alla vigilia provo sensazioni negative. In cosa sono migliorata? Soprattutto nella consapevolezza e nella lettura delle gare. Oggi riesco a interpretare meglio quello che succede in acqua e a gestirmi anche nelle situazioni più complicate. È un aspetto che ho maturato con gli anni".
È orgogliosa di quello che ha costruito?
"Sì. Penso che una carriera come la mia sia il sogno di tanti. In due anni ho realizzato quasi tutto quello che mi ero prefissata, quindi oggi non mi pongo grandi obiettivi. Vincere la Coppa del Mondo rappresenta il coronamento del mio percorso. Guardavo a Sharon van Rouwendaal come a un modello e volevo arrivare al livello delle grandi del passato. Credo di esserci riuscita".
Dopo una stagione così, cosa resta ancora da conquistare?
"È difficile immaginare di fare meglio. Ho raggiunto tutte le soddisfazioni che cercavo nel nuoto".
E Los Angeles 2028?
"Preferisco non guardare lontano. Ho sempre affrontato uno step alla volta e continuerò a fare così".
Parlando della Senna, l'obiettivo sarà... sopravvivere"
Ginevra TaddeucciAgli Europei pensa di disputare tutte e quattro le gare in programma?
"Intanto pensiamo alla 10 chilometri, che è la gara più importante. E visto che si parla della Senna, il primo obiettivo sarà... sopravvivere. Poi vedremo giorno dopo giorno se le condizioni ci permetteranno di continuare".
Leggi anche Miami, l'allenatore venezuelano, la famiglia: nel magico mondo di Chiara PellacaniPellacani fenomenale: altro oro europeo! Dominata la finale del trampolino da un metro© RIPRODUZIONE RISERVATA