"C'è da capire perché il Tottenham lo tiene fuori...": Spalletti e quella frase su Vicario, i retroscena
La Gazzetta dello Sport

"C'è da capire perché il Tottenham lo tiene fuori...": Spalletti e quella frase su Vicario, i retroscena

Lunedì 3 agosto 2026
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Dopo tre stagioni in Premier, il portiere azzurro pare destinato a tornare in Italia. De Zerbi gli preferisce Kinsky, ma la rottura era arrivata già prima...

Dopo tre stagioni in Premier, il portiere azzurro pare destinato a tornare in Italia. De Zerbi gli preferisce Kinsky, ma la rottura era arrivata già prima...

Dal nostro corrispondente  Davide Chinellato 3 agosto - 12:51 - LONDRA

“Guglielmo Vicario è un portiere esperto che ha vissuto situazioni. Uno forte. C’è da capire perché una squadra come il Tottenham abbia deciso di lasciarlo fuori”. Luciano Spalletti qualche giorno fa parlava così di quello che nel frattempo è diventato il primo candidato alla porta della Juventus. A 29 anni, dopo tre stagioni in Premier League, il secondo portiere della Nazionale è pronto a una nuova avventura, pronto a lasciare gli Spurs con cui ha dimostrato di valere il campionato più difficile del mondo ma con cui, soprattutto nell’ultimo anno, qualcosa si è rotto. Da prima che arrivasse Roberto De Zerbi, che da inizio aprile ha salvato il Tottenham dal baratro di quella che sarebbe stata una clamorosa retrocessione in Championship e che ora li sta plasmando in una squadra a sua immagine e somiglianza. Una in cui Vicario ha deciso da tempo di non rimanere. 

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LA TOURNÉE

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Vicario non è con gli Spurs in tournée in Australia. “Ha un piccolo infortunio, niente di grave ma ha bisogno di curarsi” aveva detto De Zerbi appena sbarcato Down Under, con la porta affidata al 23enne ceco Antonin Kinsky come nelle ultime partite del Tottenham del 2025-26. De Zerbi durante la tournée ha detto anche un’altra cosa importante: vuole solo giocatori convinti del suo progetto, entusiasti di rimanere nel mondo Spurs. Altrimenti, la porta è aperta alla loro cessione. Un discorso in cui rientra Cristian Romero, il capitano del 2025-26 che è da tempo nel mirino dell’Inter. E in cui rientra anche Vicario. “A inizio aprile avrò avuto un milione di meeting coi giocatori, in cui loro mi hanno detto che idea avevano per il futuro - ha spiegato De Zerbi -. A quelli che mi hanno chiesto di andare via, ho detto loro di aiutarmi a salvare la squadra che io poi li avrei aiutati a partire. Non ho mai chiamato nessuno quest’estate per convincerlo a restare. Rispetto la decisione di una persona come Romero, di uno come Vicario”. 

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LA DECISIONE

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Vicario aveva scelto già nella passata stagione di lasciare il Tottenham. A North London, Guglielmo è diventato un portiere d’élite oltre che uno dei leader della squadra che nel 2025 ha vinto l’Europa League. Un leader vocale, rispettato, un portiere all’altezza dei top della Premier. Qualcosa lo scorso anno però si è rotto, e Vicario da simbolo è diventato anche capro espiatorio, uno di quei giocatori con cui i tifosi se la prendevano per quella che ha rischiato di diventare la peggior stagione nella storia degli Spurs. È stato a quel punto che l’estremo difensore che a ottobre compirà 30 anni ha deciso di cambiare aria a fine stagione, nonostante un contratto di 3 milioni di euro netti l’anno in scadenza nel 2028. Quando è arrivato De Zerbi, Vicario aveva già preso la sua decisione. Il portiere che la Juve vuole era infortunato durante il cambio di gestione, in convalescenza da un’operazione alla schiena per risolvere un infortunio che fin lì aveva condizionato la sua stagione, così inevitabile da costringerlo a saltare lo spareggio Mondiale con la Nazionale. De Zerbi ha sempre parlato di Vicario come di un portiere top, di un leader con cui non vedeva l’ora di lavorare: se non l’ha mai fatto giocare, è perché il numero 1 al terzo anno di Premier è tornato a disposizione solo per la penultima di campionato e con la salvezza ancora in ballo (e la fiducia di Kinsky ricostruita dopo che Igor Tudor l’aveva distrutta) cambiare aveva poco senso. Spalletti e la Juve possono stare tranquilli: nessun mistero, il Tottenham con Vicario sta rispettando la decisione di un giocatore di cambiare aria.

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