Comuzzo si prende il Torino: "Questa società è la storia. Abate super, ho il fuoco dentro"
Il difensore pronto alla nuova avventura: "Ho detto sì ai granata appena mi hanno cercato". "Il mister vuole una squadra aggressiva e a me piace il duello fisico con l'avversario". "Voglio andare a Superga da solo per sentire la grandezza di questo club"
Il difensore pronto alla nuova avventura: "Ho detto sì ai granata appena mi hanno cercato". "Il mister vuole una squadra aggressiva e a me piace il duello fisico con l'avversario". "Voglio andare a Superga da solo per sentire la grandezza di questo club"
dall'inviato Mario Pagliara 3 agosto - 12:22 - BURNLEY (INGHILTERRA) Pietro Comuzzo, 21 anni, primo anno al Torino: arriva dalla FiorentinaLa prima volta non si scorda mai. Pietro Comuzzo ricorderà a lungo questo viaggio a Burnley: nella prima volta da titolare con il Toro si porta a casa una vittoria senza subire reti. Comuzzo, è un bel Toro al suo debutto: com’è andata? "Sono contento della mia partita. C’è da lavorare, ma come approccio e mentalità ci siamo. Abbiamo dimostrato di avere una bella fame: le sensazioni sono positive".
Lei è appena arrivato, ha imparato in fretta i principi di Abate?
"Ho sfruttato ogni secondo per assimilare ciò che richiede: vuole una squadra sempre aggressiva, che pressi alto, e che cerchi di giocare con uno o due tocchi".
VIDEO: Cairo: “Esperienza, qualità e giovani da valorizzare: ecco che Torino stiamo costruendo”Fisicamente è stato tra i più brillanti…
"Con la Fiorentina ho fatto un ritiro completo, durante l’estate non mi sono fermato troppo. Nei mesi scorsi avevo un po’ perso la condizione, la sto ritrovando. Stare bene fisicamente mi aiuta a livello mentale, perché so che posso contare sulla forza fisica".
Perché ha scelto il Toro?
"Perché, sin dall’inizio, ho sentito che mi voleva fortemente. Il Toro è una grandissima società, ha una grande storia: c’erano dunque già le basi per convincermi, ma io ero già convinto sin da quando mi hanno chiamato".
Cosa l’ha convinta?
"Non c’è voluto tanto: le idee del mister, il progetto del club. Non ci ho pensato più di tanto…".
VIDEO: Torino, Bosco: "Passione e dedizione dietro alla cura del nostro campo"In difesa qual è la posizione in cui si sente più a suo agio?
"Ho fatto un po’ tutti e tre i ruoli, ma sul centrodestra è la zona dove mi sento meglio".
Come l’ha accolta Abate?
"Benissimo, mi ha detto subito quali sono i nostri obiettivi, tra cui c’è quello di riuscire a creare un bel rapporto con la tifoseria tramite le prestazioni. Il mister ti spinge sempre a tirare fuori quell’anima e quella grinta per fare la differenza".
In Nazionale c’è un nuovo ct…
"Con un nuovo ct sono il primo a sognare in grande: se ci sarà la possibilità, sarò molto felice".
VIDEO: Zapata a Superga legge i nomi del Grande Torino e si emozionaCosa la incuriosisce della storia del Toro?
"Vorrei fare un salto a Superga, da solo, per percepire la grandezza di questo club".
Abate richiede il palleggio ai difensori: c’è più gusto o aumenta il pericolo?
"Quando l’intera squadra è disponibile a giocare, ti viene proprio voglia. Il pericolo c’è, e dobbiamo essere bravi a capire quando costruire dal basso e quando non farlo. Ma il gusto aumenta".
Qual è il suo obiettivo?
"A fine maggio sarò felice se il Toro avrà fatto una grande stagione. Vorrà dire che l’avremo fatta tutti".
Chi l’ha stupita dei nuovi compagni?
"Scelgo uno dei più giovani e dico Luongo: ha grande potenzialità, visione di gioco e qualità".
Cosa si porta con sé dall’esperienza alla Fiorentina?
"A Firenze nel primo anno sono salito tanto, nel secondo sono sceso tanto. Questo biennio mi ha aiutato perché oggi so affrontare le difficoltà, mentalmente, con più serenità".
Con gli altri difensori com’è il feeling di partenza?
"Buono, ora l’obiettivo è creare una mentalità comune per diventare animali nell’uno contro uno per non prendere gol".
Al Toro è nato un nutrito blocco d’italiani: è importante?
"I ragazzi italiani ci sono, ci siamo, ed è importante: bisogna avere il coraggio, come ce l’hanno Abate e questa società, di far giocare gli italiani. I risultati arriveranno".
C’è un difensore che le piace particolarmente?
"Dico Buongiorno, lo guardavo spesso quando giocava al Toro: a lui mi avvicino come caratteristiche. Siamo due marcatori a cui piace il duello fisico con l’avversario. Questa è una cosa che mi fa restare vivo, mi accende un fuoco dentro che poi mi fa stare tutta la partita al 100%".
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