ATHX Games: la competizione ibrida che vuole battere HYROX
La Gazzetta dello Sport

ATHX Games: la competizione ibrida che vuole battere HYROX

Lunedì 3 agosto 2026
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Cerchi un nuovo obiettivo sportivo per il prossimo anno? ATHX Games è la competizione ibrida che sta cambiando il modo di intendere il fitness. Ecco tutto quello che devi sapere

Cerchi un nuovo obiettivo sportivo per il prossimo anno? ATHX Games è la competizione ibrida che sta cambiando il modo di intendere il fitness. Ecco tutto quello che devi sapere

Matteo Storoni 3 agosto - 16:18 - MILANO

Negli ultimi anni le competizioni ibride hanno smesso di essere una nicchia. HYROX riempie palazzetti, il CrossFit ha creato una cultura globale, e ora un nuovo format sta guadagnando terreno rapidamente. Si chiama ATHX Games, e chi lo ha provato fatica a descriverlo senza usare la parola "completo".

Il fitness ibrido ha trovato la sua forma più completa

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ATHX Games è una competizione di functional fitness ibrido nata nel Regno Unito nel 2023, ideata da Mark Hartnett-Morgan con l'obiettivo di creare qualcosa di più completo rispetto ai format già esistenti. Non una gara di resistenza pura, non un evento di pesistica isolato: un test a tutto tondo su forza, resistenza e condizionamento metabolico, tutto in 2 ore e 30 minuti continuative. Il format sta crescendo rapidamente: nel 2026 sono attesi oltre 40.000 atleti in eventi distribuiti tra Londra, Parigi, Madrid, Milano e molte altre città europee.

Come funziona una gara ATHX Games: le sei zone

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 - La struttura di una gara ATHX è precisa e articolata in sei zone consecutive, ognuna con una propria identità fisiologica. Si parte con la Warm-Up Zone di 30 minuti, dedicata ad attivazione guidata, mobilità e preparazione articolare. Si entra poi nella Strength Zone, 20 minuti di test di forza su movimenti multiarticolari. Segue la Refuel Zone, 10 minuti di recupero attivo, idratazione e integrazione: non un optional, ma parte integrante del protocollo. L'Endurance Zone porta l'atleta su elementi come vogatore, bici e corsa: capacità aerobica pura. Poi la Recovery Zone, altri 30 minuti di reset controllato prima del gran finale. Si chiude con la Metcon X Zone: un circuito ad alta intensità che mette alla prova agilità, forza resistente e predisposizione alla sofferenza.

Una particolarità di ATHX: gli esercizi che compongono le zone di gara cambiano ogni anno. I workout 2027 sono appena stati annunciati. La Strength Zone propone shoulder to overhead (1RM), back squat (2RM) e deadlift (3RM). L'Endurance Zone alterna corsa e ski-erg con un time cap di 24 minuti. La Metcon X chiude con cal row, 30 dumbbell ground to overhead, 30 dumbbell bench press, 30 sandbag squat, 30 metri di sandbag carry, 30 burpees over soft bench e un secondo round di cal row.

Quali capacità fisiche vengono testate

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ATHX non premia chi è più forte o più veloce, ma chi è più completo. Le aree di gara riguardano forza sub-massimale, resistenza aerobica e condizionamento metabolico: tre sistemi energetici diversi, spesso allenati separatamente, che qui devono funzionare in sequenza. È questo che rende la gara impegnativa anche per chi si allena già con regolarità.

Perché è diverso da CrossFit e HYROX

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Il CrossFit competitivo è imprevedibile per definizione: il programma di gara viene comunicato solo pochi giorni prima, spesso include movimenti ginnici avanzati come muscle-up o handstand walk, e premia chi sa adattarsi all'imprevisto. HYROX invece è un test di resistenza standardizzato: 8 km di corsa suddivisi in 8 tranche, ognuna alternata a una stazione funzionale. Il punto è tenere il passo per tutta la durata.

ATHX si colloca in uno spazio diverso. Il format è noto in anticipo e uguale per tutti, ma a differenza di HYROX include un test di forza massimale e una componente metabolica finale che richiede esplosività e coordinazione sotto fatica. Non basta avere fiato, non basta essere forti: serve tutto insieme.

Come prepararsi in modo efficace

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Tre mesi di preparazione strutturata possono essere sufficienti, a patto di non trascurare nessuno dei tre pilastri. L'errore più comune è arrivare forti ma senza cardio, o viceversa. Serve una base solida sui grandi movimenti multiarticolari, almeno due sessioni settimanali di lavoro aerobico continuo e una cura specifica per i movimenti della Metcon X, che hanno una tecnica precisa e si degradano velocemente sotto fatica. Un consiglio pratico: allena le transizioni. Passare da un sistema energetico all'altro con il cuore che pompa è la parte più difficile e spesso la più trascurata.

Vale la pena provarci?

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ATHX è costruito per atleti che si annoiano a fare sempre la stessa cosa e vogliono un obiettivo concreto a cui puntare. La struttura è chiara, la community sta prendendo forma e il format è lo stesso in tutto il mondo. Se ti alleni già con costanza, hai probabilmente le basi. Manca solo la gara giusta in cui metterle alla prova.

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