Perché Alcaraz si allena con una benda sull'occhio
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Perché Alcaraz si allena con una benda sull'occhio

Lunedì 3 agosto 2026
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Lo spagnolo si prepara al rientro con esercizi di occlusione visiva. Si tratta di un lavoro utile per potenziare la percezione periferica e la reattività

Lo spagnolo si prepara al rientro con esercizi di occlusione visiva. Si tratta di un lavoro utile per potenziare la percezione periferica e la reattività

3 agosto 2026 (modifica alle 17:17) - MILANO

Vedendolo mentre si allena la domanda degli spettatori presenti è venuta spontanea: cosa fa Carlos Alcaraz con quella benda da pirata? La risposta è semplice. È un cono di plastica morbida, bucherellata perché non si crei condensa, montato sull’occhio destro del campione spagnolo. Serve per potenziare la percezione periferica e la reattività. Carlos, è atteso a Cincinnati dal 13 agosto. In Ohio ritroverà Jannik Sinner da testa di serie n.2 del settimo Master 1000 stagionale.

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gli occhi

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La rifinitura della forma fisica, in attesa di ritrovare il ritmo partita, passa anche dagli esercizi di occlusione visiva. Ma perché gli occhi? Anche qui, necessaria una spiegazione. L’occhio dominante è detto tecnico, quello non dominante tattico: quest’ultimo ha il compito di fornire informazioni al servizio nervoso centrale su ciò che avviene nel campo periferico mentre l’occhio tecnico fissa la palla in tutte le azioni di gioco. Ecco perché a Carlitos è stato coperto l’occhio dominante, facendolo giocare bendato. Il corpo è costretto ad adattarsi immediatamente a una nuova giocata, rimodulando l’assetto al momento dell’impatto con la palla, a partire dalla posizione dei piedi. È un lavoro di coordinazione occhio-mano e di pulizia profonda dei colpi, probabilmente conseguente a una presa della racchetta modificata in seguito al lungo e delicato infortunio (infiammazione della guaina sinoviale e del tendine).

nuovi colpi

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Alcaraz, però, non è l’unico ad aver provato a sperimentare nuovi colpi in un periodo di stop. In passato l’ha fatto anche Sinner: dopo l’eliminazione prematura al Roland Garros 2023 modificò la posizione dei piedi al servizio, durante i tre mesi di sospensione per le conseguenze del clostebol registrò tutti i colpi. E non è un mistero che il team Alcaraz abbia intenzioni simili: il recupero dall’infortunio al polso è stato gestito con i piedi di piombo, senza affrettare i tempi, proprio per garantire allo spagnolo un futuro lungo e luminoso.

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