Quando Milano cambiò strada: i cento anni dall'adozione della guida a destra
Cento anni fa Milano divenne l'ultima provincia del Regno d'Italia ad adottare la guida a destra. Una trasformazione che non venne accolta immediatamente da tutta la popolazione del capoluogo lombardo e che registrò anche alcuni casi di protesta da parte di carrettieri e ciclisti
Cento anni fa Milano divenne l'ultima provincia del Regno d'Italia ad adottare la guida a destra. Una trasformazione che non venne accolta immediatamente da tutta la popolazione del capoluogo lombardo e che registrò anche alcuni casi di protesta da parte di carrettieri e ciclisti
Michele Floris 3 agosto - 18:02 - MILANO Dal 3 agosto 1926 Milano adottò la guida a destra allineandosi al resto d'Italia Il Corriere della SeraEra il 1925 quando a Milano comparve il primo semaforo d'Italia, una novità che sorprese molti cittadini e che scatenò reazioni contrastanti, con molte persone che accompagnarono l’apparizione della segnaletica luminosa con il motto El dura minga, ovvero "Non durerà". Un anno dopo, precisamente il 3 agosto 1926, un’altra novità rivoluzionò il modo di guidare nel capoluogo lombardo. Da quel giorno venne infatti stabilito l’obbligo da parte delle automobili e dei mezzi pubblici di muoversi lungo la corsia di destra. Già dal 31 dicembre 1923, con il decreto voluto da Mussolini e firmato dal re Vittorio Emanuele III, fu deciso che tutte le strade della penisola adottassero la "mano destra", dando due anni di tempo ad ogni provincia per mettersi in regola. Una normativa che rimpiazzò il regio decreto del 28 luglio 1901, che attribuiva ad ogni provincia l’autonomia nella scelta della corsia di marcia per i veicoli, e che in tutto il Regno venne adottata per ultima dalla provincia di Milano.
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Nel primo giorno si registrarono alcuni errori involontari dagli utenti della strada, che impiegarono un po' di tempo per abituarsi, così come alcune resistenze da parte di carrettieri e ciclisti Il Corriere della Seraconfusione e resistenza nei primi giorni
—È il 3 agosto 1926 il primo giorno in cui finalmente nel capoluogo lombardo si marcia sulla corsia destra della carreggiata e il Corriere Milanese titola "La mano destra in vigore da oggi". Un cambiamento destinato a durare per cento anni, fino ai giorni nostri, ma che all’epoca causò alcuni disguidi tra gli utenti della strada. Come ogni cambiamento radicale, anche quello del 3 agosto 1926 non avvenne infatti senza confusioni o proteste di alcuni cittadini particolarmente avversi. L'edizione del Corriere Milanese del giorno successivo riportò che "I lapsus di mano furono numerosi", con utenti della strada che non si abituarono immediatamente alla novità e sbagliarono in alcune occasioni la direzione dei mezzi pubblici o l’immissione nella corsia di marcia. Tra questi, si registrarono anche alcuni casi di resistenza da parte di carrettieri e ciclisti, che per noncuranza o ignoranza della nuova regola, percorsero lungo la sinistra, facendo registrare diversi casi di contravvenzione da parte dei vigili.
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perché si adottò una corsia unica?
—Come già anticipato, con il regio decreto del 1901 a ogni provincia era stata data libertà di scelta riguardo a quale corsia della carreggiata far percorrere dai veicoli. Questa situazione di completa autonomia comportava inevitabilmente situazioni di confusione nei momenti in cui si passava da una provincia all'altra. Nel 1915, durante il primo conflitto mondiale, venne imposta la guida a sinistra in tutte le zone d'Italia coinvolte attivamente per migliorare l'operatività. Nonostante questo, si registrarono lo stesso dei casi di incidenti dovuti all'incertezza riguardo a quale lato occupare alla guida, come quando nel 1917 a Caporetto, come raccontato dallo storico inglese George Macaulay Trevelyan, il quale si trovava al fronte in quel frangente, un ingorgo contribuì ad aggravare ulteriormente la tragica situazione dei soldati italiani, morti a migliaia. Per trovare una soluzione che andasse bene in tutta Italia, con il decreto del 31 dicembre 1923 si dettò in maniera univoca il dovere di circolare sulla destra, in modo da evitare ulteriori incidenti.
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