Le offerte giuste non sono arrivate: Leao ci riprova e ora lavora per tenersi il Milan
La Gazzetta dello Sport

Le offerte giuste non sono arrivate: Leao ci riprova e ora lavora per tenersi il Milan

Martedì 4 agosto 2026
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Voleva andarsene a tutti i costi, invece l’addio non è scritto. Amorim vuole valutarlo con l’Inter nella prima delle tre amichevoli in programma

Voleva andarsene a tutti i costi, invece l’addio non è scritto. Amorim vuole valutarlo con l’Inter nella prima delle tre amichevoli in programma

Dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 4 agosto - 07:30 - PERTH (AUSTRALIA)

Rafa Leao prova a riprendersi il Milan. Perché finora il mercato non gli ha riservato quelle opzioni di cambiare squadra e nazione che sperava, ma anche perché forse in questo gruppo e a Milano non sta poi così male. A meno di un mese dalla fine della finestra estiva, molte opportunità potrebbero nascere nella seconda parte di agosto, ma per il momento, nonostante il portoghese a fine maggio abbia dato quasi per certo il suo addio alla maglia rossonera ("Penso di avere già dato tutto quello che avevo nel Milan. Voglio una nuova sfida in un nuovo campionato e se questo dovesse accadere, sarei molto contento"), adesso deve iniziare a prendere in considerazione anche la possibilità di restare. E in quest’ottica è chiamato a scalare posizioni nelle gerarchie di Amorim, dimostrando che può adattarsi al suo calcio fatto di pressione alta, intensità e dialogo nello stretto. Non certo specialità... di casa Rafa, ma la prima mossa per provare a rimettere insieme i cocci della storia con il Milan deve farla lui. 

VIDEO: Milan, primo allenamento per Leao e Ramos. E i due si sfidano così

Turchia

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A parte l’opzione Arabia Saudita, alla quale Leao non ha mai aperto nonostante là ritroverebbe l’amico Theo Hernandez, le uniche due società che in questo momento si sono interessate concretamente a lui sono il Galatasaray e il Fenerbahce. Entrambe per convincerlo hanno proposto all’entourage del numero 10 uno stipendio superiore ai 12 milioni di euro, bonus compresi (attualmente ne percepisce 7). A differenza del trasferimento in Saudi Pro League, quello in Super Lig non lo ha scartato del tutto, ma non è neppure in cima ai suoi pensieri. Almeno per il momento. Preferirebbe la Premier League o restare al Milan. Specialmente se gli sarà permesso di giocarsi le sue carte. E quest’ultima possibilità esiste perché Amorim non lo tratta come un indesiderato o un elemento fuori dal progetto. Domani dovrebbe essere titolare nel derby contro l’Inter: nel 3-4-2-1 partirà da sinistra, nei due alle spalle del centravanti, ruolo che sarà ricoperto da uno tra Gonçalo Ramos e Camarda. Non ha novanta minuti nelle gambe, ma si è allenato bene e il tecnico ex United vuole vedere come ha recepito i suoi input tattici. Un segnale Rafa deve darlo se vuole far riflettere l’allenatore e il club sulla possibilità di prolungare la storia. 

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Sorrisi

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Ieri il numero 10 era di ottimo umore complice l’atteggiamento dei compagni che lo fanno sentire sempre coccolato e parte del gruppo: ha scherzato durante il torello con gli altri e, finito nel mezzo, è caduto a terra con la palla che gli è passata tra le gambe. Sorrisi e battute con Nkunku, Fofana e Chukwueze che hanno mimato l’esultanza del surfista tipica di Rafa. Scena divertente, guardata con attenzione anche dallo staff di Amorim. Finché lo avrà a disposizione il tecnico tratterà il connazionale come un elemento della rosa e da lui proverà a ottenere il meglio. In questo Ruben è un vero aziendalista: prima di chiedere a Cardinale di acquistare un altro trequartista per il 3-4-2-1, vuole valutare il materiale a sua disposizione e in quei due ruoli sta provando anche Loftus-Cheek. È, però, chiaro che solo se sarà monetizzata la partenza di Leao, il club potrà investire su un altro giocatore che possa innescare Ramos, ma anche garantire reti. Cardinale non ha intenzione di svendere Rafa che valuta tra i 50 e i 60 milioni di euro: adesso l’americano aspetta una risposta da Amorim che nelle prossime tre amichevoli contro Inter, Chelsea e United si chiarirà le idee. Poi sarà presa una direzione, anche in base alle proposte che arriveranno dal mercato. In particolare dalla Turchia o chissà dall’Inghilterra, dove il 10 rossonero è proposto soprattutto alle grandi, finora senza successo. I test contro i Blues e i Diavoli Rossi potrebbero servirgli come palcoscenico, anche se Rafa in questo momento non li vede come maxi spot per promuoversi con due club potenzialmente a lui graditi, ma come due chance per rimettersi al centro del Milan. Se potesse tornare indietro forse direbbe i concetti espressi a fine maggio in modo diverso o ne parlerebbe con i dirigenti e non con la stampa. Ma siccome questa non è un’opzione percorribile, non gli resta altro che rimediare con buone prestazioni e gol. Forse non è troppo tardi. Forse...

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