Il caldo fa male al cervello? Cosa dice la scienza
La Gazzetta dello Sport

Il caldo fa male al cervello? Cosa dice la scienza

Martedì 4 agosto 2026
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Attenzione, memoria, umore e tempi di reazione possono risentire delle alte temperature. Ecco quando il caldo appanna davvero il cervello e quando, invece, non c'è motivo di preoccuparsi

Anna Castiglioni 4 agosto 2026 (modifica alle 09:32) - MILANO

Attenzione, memoria, umore e tempi di reazione possono risentire delle alte temperature. Ecco quando il caldo appanna davvero il cervello e quando, invece, non c'è motivo di preoccuparsi

Con il termometro sopra i 35 gradi può capitare di dimenticare perché siamo entrati in una stanza, rileggere tre volte la stessa frase o contemplare il computer con la stessa capacità decisionale di un ghiacciolo al sole. Non è soltanto insofferenza: il caldo intenso può effettivamente influire sul modo in cui pensiamo, reagiamo e ci sentiamo. Questo non significa, però, che ogni giornata afosa provochi danni al cervello. Nella maggior parte dei casi gli effetti sono transitori e dipendono dall’insieme di temperatura, umidità, durata dell’esposizione, attività fisica, idratazione, sonno e condizioni di salute.

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