Audi, la rivoluzione silenziosa in Formula E: il primo successo con Di Grassi, Abt e le monoposto elettriche e-tron
Per sette anni, a partire dal 2014, la casa dei Quattro anelli ha contribuito alla crescita della serie riservata alle monoposto elettriche più veloci del pianeta. Dal successo nell'E-Prix di Pechino che ha inaugurato il campionato al saluto a Berlino del 2021, ecco tutte le tappe e i protagonisti (da Di Grassi al team privato Envision) di questa sfida lungo i circuito cittadini
Per sette anni, a partire dal 2014, la casa dei Quattro anelli ha contribuito alla crescita della serie riservata alle monoposto elettriche più veloci del pianeta. Dal successo nell'E-Prix di Pechino che ha inaugurato il campionato al saluto a Berlino del 2021, ecco tutte le tappe e i protagonisti (da Di Grassi al team privato Envision) di questa sfida lungo i circuito cittadini
Luca Piana Giornalista 4 agosto - 09:11 - MILANODal Circuito Bugatti, sede della 24 Ore di Le Mans, e dagli altri impianti permanenti che ospitano i vari appuntamenti del Wec (il Mondiale Endurance) al deserto dell'Arabia Saudita, teatro naturale della Dakar, passando per gli innovativi e spettacolari tracciati cittadini allestiti temporaneamente per l'attuale campionato del mondo di Formula E. Sin dalla prima edizione della massima competizione globale riservata alle monoposto elettriche più veloci del pianeta, Audi Sport è stata protagonista con un supporto diretto (nel ruolo di sponsor principale) del team Abt Schaeffler. Una partnership iniziata nel 2014 e cresciuta anno dopo anno, fino all'ingresso in forma ufficiale nel campionato (è stato il primo marchio tedesco a scendere in pista, a partire dalla stagione 2017/2018, con un programma sportivo gestito direttamente dalla casa madre). Una parentesi terminata nel 2021, dopo aver conquistato un titolo fra i piloti (con Lucas Di Grassi), uno fra i Costruttori, 14 vittorie assolute e 47 podi. Il pilota brasiliano, peraltro, è diventato l'uomo simbolo della serie ideata da Alejandro Agag per aver firmato il successo (con i colori del team Audi Sport Abt) all'E-Prix di Pechino 2014, primo evento in assoluto nella storia della specialità.
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—A dicembre il campionato del mondo (titolazione entrata in vigore ufficialmente nel corso del 2020, giusto in tempo per l'inizio della settima stagione) di Formula E entrerà in una nuova dimensione, con il debutto delle monoposto di quarta generazione (le Gen4 da 815 Cv, con trazione integrale permanente e una velocità massima di 335 km/h) che si sfideranno nei ventuno round previsti dal calendario, fra circuiti cittadini e storici tracciati permanenti. L'E-Prix di Jeddah, in Arabia Saudita, del prossimo 18 dicembre segnerà l'inizio di un nuovo capitolo di una storia di successo iniziata ufficialmente il 13 settembre 2014 a Pechino, con il successo di Lucas Di Grassi (Audi Sport Abt). Un'affermazione arrivata proprio all'ultima curva, in seguito a una collisione tra le due vetture (guidate, rispettivamente, da Nicolas Prost e Nick Heidfeld) che sembravano destinate a giocarsi la vittoria finale. Dopo aver firmato il secondo tempo nelle qualifiche davanti al compagno di squadra Daniel Abt, il pilota ufficiale di Audi Sport è salito sul gradino più alto del podio di un evento che rappresenta una pietra miliare nella storia del motorsport, visto che la prima gara in assoluto riservata a vetture completamente elettriche ha dato il la anche a una mobilità sempre più green e sostenibile, come testimoniato anche dalla scelta di gareggiare nei centri delle principali metropoli internazionali (da Pechino a Miami, fino al Principato di Monaco, Berlino, Mosca e Londra). In totale, nella stagione inaugurale, Di Grassi ha chiuso al terzo posto con un successo (a Berlino il driver brasiliano vinse ma venne squalificato nel dopogara) e sei apparizioni complessive sul podio. Piazzamento ai piedi della top ten per Daniel Abt, premiato con una medaglia di bronzo a Miami, che ha contribuito a portare il team Audi Sport Abt al terzo posto nella classifica Costruttori.
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crescita costante
—Squadra che vince, non si cambia. E così, dopo aver arricchito la bacheca della casa tedesca con un trofeo (proveniente da Pechino) dall'alto valore storico, la casa dei Quattro anelli ha rilanciato la sfida confermando in toto i propri piloti e la struttura di riferimento (Abt Schaeffler). Una scelta che, con il senno di poi, si è rivelata vincente, visto che all'alba della seconda stagione del campionato di Formula E, Lucas Di Grassi sembrava davvero intenzionato a salire sul podio in tutti gli appuntamenti. Alla fine il pilota brasiliano è riuscito a conquistare tre successi assoluti (in Malesia, negli Stati Uniti e nell'inedito E-Prix francese di Parigi), a fronte di un piazzamento nella top three in sette dei dieci round disputati. Da Pechino al doppio round finale a Londra, la monoposto elettrica Abt Schaeffler FE01 da 231 Cv (270 nelle qualifiche) più Fanboost con livrea giallo, rossa, verde e nera, è stata una delle grandi protagoniste. Da un punto di vista puramente tecnico, la vettura veniva spinta da un motore elettrico Abt Schaeffler Mgu 01 abbinato a una trasmissione a tre marce e a una batteria agli ioni di litio (comune a tutti i team) da 28 kW sviluppata dalla Williams Advanced Engineering. Peculiari anche gli pneumatici, da 18" griffati Michelin. Il secondo posto finale nella classifica piloti a soli due punti dal vincitore della serie rappresenta una conferma del buon lavoro svolto sull'asse fra Ingolstadt e Kempten, con il rammarico per una squalifica (in Messico, a causa del peso inferiore, riscontrato a fine gara, rispetto a quello previsto dal regolamento) che ancora incide, e rappresenta un motivo di rammarico, sul percorso sportivo compiuto dal campione di San Paolo. Una crescita proseguita in sinergia fra i piloti e il team, con Daniel Abt promosso al settimo posto finale tra i piloti e la struttura guidata dal team principal Hans-Jürgen Abt che ha raggiunto la seconda posizione fra i Costruttori.
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—Dodici round, venticinque piloti impiegati complessivamente nel corso della stagione e un solo grande protagonista. Nella terza stagione della Formula E nessuno (o quasi) è riuscito a tenere il passo di Lucas Di Grassi, vincitore del campionato con un buon margine (di 24 punti) sul primo degli inseguitori. Sei, in totale, le sue apparizioni sul podio, con i successi assoluti ottenuti in Messico e nella prima delle due gare organizzate nel gran finale di Montreal, in Canada. Il settimo posto nell'ultimo appuntamento del 2015 ha permesso a Mister Formula E (questo il soprannome scelto per il campiona brasiliano) di entrare ufficialmente nell'albo d'oro del campionato. Bene anche Daniel Abt, ottavo assoluto in classifica generale e degno contributore del secondo posto finale in classifica Costruttori dell'Abt Schaeffler Audi Sport. Una cavalcata vincente propedeutica all'ingresso in forma ufficiale della casa dei Quattro anelli con la nuova Spark-Audi e-tron FE04. Un impegno che si è concretizzato nella stagione 2017/2018, con i riconfermati Daniel Abt e il campione in carica Lucas Di Grassi (con il numero uno indicato chiaramente sulla livrea) che hanno rappresentato i colori del marchio tedesco nei dodici round disputati. Da Hong Kong agli Stati Uniti, le monoposto elettriche (con cambio a marcia singola) dalla livrea bianco, nera e verde si sono distinte per le performance e i risultati conseguiti. In particolare Di Grassi, vincitore a Zurigo, in Svizzera, e nella prima delle due tappe organizzate a New York (negli Stati Uniti), ha chiuso al secondo posto in classifica generale, mentre Abt ha firmato i suoi primi successi in carriera (in Messico e a Berlino) per un quinto posto finale. Un (doppio) ruolino di marcia significativo che ha permesso al team di ribaltare un distacco quasi incolmabile di 33 punti nella fase conclusiva del campionato e di festeggiare il titolo Costruttori, con due lunghezze di vantaggio sui primi inseguitori.
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la vettura gen2 e le nuove sfide
—Con l'avvento della quinta stagione, Audi ha sviluppato una nuova monoposto elettrica (la e-tron FE05) da 272 Cv (e 340 Cv nelle qualifiche) dotata di una batteria da 54 kWh sviluppata appositamente per permettere a tutti i partecipanti di coprire ciascun E-Prix senza la necessità di fermarsi ai box per il cambio di vettura. La casa dei Quattro anelli ha proseguito la collaborazione con Schaeffler per la messa a punto del propulsore (in particolare della Mgu, la Motor Generator Unit). Fra le novità spiccano il debutto di Allan McNish, tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, nel ruolo di team principal, e la fornitura delle vetture a un team privato (Envision Virgin Racing, rappresentata in gara da Sam Bird e Robin Frijns). Alla fine dell'anno tutte le vetture si sono classificate nella top ten. Per Di Grassi è arrivata la soddisfazione per l'ennesimo podio assoluto (ha chiuso al terzo posto, proprio davanti a Frijns), con due vittorie e un pizzico di rammarico per un finale calante nel doppio round di New York. Settimo posto finale per Abt, mentre dalla coppia di Envision sono arrivate complessivamente tre affermazioni (due con Frijns e una con Bird, nono in classifica generale). La sesta stagione è stata probabilmente la più complicata in assoluto per la serie riservata alle monoposto elettriche più veloci del pianeta. La pandemia legata alla diffusione del Covid-19 ha portato allo stop del campionato nel febbraio del 2020, con il gran finale tutto berlinese organizzato nella prima metà di agosto. Al netto di una conferma dei rispettivi sodalizi, in casa Audi Sport Abt Schaeffler si è arrivati (a metà stagione) a un passaggio di consegne fra Daniel Abt e René Rast al fianco di Lucas Di Grassi. Il sesto posto finale del brasiliano è speculare a quello della casa dei Quattro anelli nella classifica Costruttori, mentre le vetture gemelle del team Envision (quarto assoluto a fine stagione) hanno portato Bird al decimo posto e Frijns appena due caselle più indietro. Nella stagione 2021 Audi ha preso parte al nuovo campionato del mondo di Formula E con la nuova monoposto e-tron FE07. L'epilogo di un percorso durato sette anni con 1.380 punti ottenuti in campionato in 84 gare, è arrivato con la bella affermazione casalinga, sul circuito ricavato nell'area dell'ex aeroporto di Berlino-Tempelhof. A mettere la firma sull'ultimo successo della casa dei Quattro anelli nella serie iridata è stato Lucas di Grassi, l'uomo simbolo di questa avventura sportiva. "È stato elettrizzante!" è stato il saluto impresso sull'halo system delle due Audi e-tron FE07 guidate da Lucas di Grassi e René Rast in occasione del congedo dal campionato. Alla fine parte della tecnologia impiegata in questo campionato è stata utilizzata per la sfida successiva nel deserto dell'Arabia Saudita, con l'Audi RS Q e-tron svelata nel 2021 che ben presto è diventata una delle grandi protagoniste della Dakar.
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