Dallinga ci prova ancora: gol e vivacità per cambiare il suo futuro nel Bologna
L'olandese non ha mai convinto del tutto, ma sta lanciando segnali importanti al tecnico Tedesco
L'olandese non ha mai convinto del tutto, ma sta lanciando segnali importanti al tecnico Tedesco
Vincenzo Di Schiavi Giornalista 4 agosto - 12:35 - MILANOStrana parabola quella di Thijs Dallinga. L’olandese è stato acquistato dal Tolosa per 15 milioni nell’estate del 2024 con l’idea, per costi e referenze, di non farne un vice Castro ma quantomeno un pari grado. Era il Bologna (qui la fanta-analisi squadra) pronto allo storico battesimo della Champions e Dallinga veniva considerato un rinforzo di rango. Ora, all’alba della terza stagione in rossoblù, l’attaccante è alla ricerca dell’ennesimo rilancio. Lampi qua e là, certo, ma senza mai convincere del tutto. Uscire dal limbo è la priorità. Che poi può voler anche dire cambiare aria, perché gli estimatori non mancano. Oppure rimettersi in gioco con i rossoblù, come piano B a Dovbyk (qui la scheda al fantacalcio). Entrambe le ipotesi hanno valide premesse, quindi al momento diventa difficile interpretare il futuro. Intanto l’olandese è dentro i pensieri di Domenico Tedesco al quale manda segnali incoraggianti: gol e vivacità nel test contro i connazionali del Cambuur e la volontà di giocarsi le proprie carte in attesa che anche l’ucraino venga messo in pista. Mentalizzato sul presente insomma, col mercato però in sottofondo a soffiare imprevedibilità. L’approccio del club rossoblù è laico: Thijs come alternativa a Dovbyk per coprire lo spot di prima punta ha una sua logica. Ma se dovessero arrivare offerte per l’olandese verrebbero comunque ascoltate. Il Valencia lo segue da tempo. In Francia, dove l’attaccante è esploso, si è fatto avanti il Lens e anche il Werder Brema potrebbe fare un pensiero sulla punta rossoblù. A quel punto il Bologna tornerebbe sul mercato per rinnovare totalmente il vertice offensivo. Scenari, per ora.
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—Certo, il biennio vissuto in rossoblù non ha convinto del tutto. Una prima stagione segnata da rari squilli in campionato: 3 gol in 31 presenze. Tecnica indiscutibile come quella leggerezza che mal si sposa col nostro campionato. In Coppa Italia la doppia serata di gloria in semifinale contro l’Empoli: doppietta in Toscana e gol al ritorno. Fu lui a firmare la storica conquista della finale di Roma, poi vinta contro il Milan. Da aggiungere anche un gol in Champions, contro il Borussia Dortmund, per una vittoria prestigiosa. La scorsa annata solo 2 reti in campionato, ma con un minutaggio molto più compresso, mentre in Europa League la faccia migliore: 3 gol con Steaua, Salisburgo e Celtic. Uomo da notti di coppa, Dallinga. Ora, all’alba di un nuovo giorno, il bisogno di capire se Bologna è stata solo una parentesi.
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