Bernardo Silva sul Real Madrid: "Non ci ho pensato due volte"
Il centrocampista sui Blancos: "Anche giocandoci contro si percepisce la grandezza"
Silva, ha giocato nove anni con il Manchester City dell'era Guardiola per poi trasferirsi alla corte di Mourinho
Federico Iezzi 3 agosto - 21:13Il Real Madrid e la challenge dei fuochi d'artificio: il risultato è tutto da ridere
Bernardo Silva ha condiviso, in una intervista a Realmadrid TV, le sue emozioni nell'essere diventato un giocatore del Real Madrid e le prime impressioni dopo i primi allenamenti agli ordini di Mourinho.
Bernardo Silva: "Sono felice di essere al Real Madrid"
Dopo nove stagioni al Manchester City, passati seguendo le tattiche e le istruzioni di Guardiola, Bernardo Silva si è accasato al Real Madrid di Mourinho. Il centrocampista brasiliano era stato accostato anche alla Juventus. Oggi, in una intervista alla tv ufficiale dei blancos, ha parlato delle sue emozioni nell'essere diventato un madridista, dei primi allenamenti, dei suoi idoli e di chi lo ispira. Come prima cosa, il portoghese ha dichiarato di essere emozionato del suo trasferimento: "È davvero speciale e sono molto felice di essere qui. Sono molto felice di iniziare. Voglio cercare di aiutare questa squadra a continuare a vincere. Sono qui per dare il mio contributo e voglio seguire il percorso vincente di questa società".Caricamento post Instagram...Riguardo al club del presidente Florentino Perez, ha anche detto: "Ho giocato più volte contro il Real Madrid e si percepisce la grandezza. E si capisce quanto sia fantastico essere qui e giocare al Bernabéu, che è uno stadio davvero imponente. Quando il Real Madrid mi ha chiamato, era impossibile dire di no. Non ci ho pensato due volte". Infine, le sue impressioni sul suo primo allenamento con i nuovi compagni e riguardo a Mourinho: "Sono stanco, è stato duro. Ma sono anche contento di aver conosciuto tutte queste nuove persone: alcuni compagni li conosco già, perchè ho giocato contro di loro. Sono convinto di essere partito con il piede giusto. Con Mourinho siamo stati rivali spesso ma sono contento di averlo come allenatore perché lui per il calcio portoghese significa molto: ci ha sempre portati in alto e so di poter imparare molto da lui".
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