L'Italia cala il bis all'Europeo: le azzurre si prendono il bronzo anche nel tecnico
Dopo il terzo posto di ieri nel libero, le otto italiane in vasca si confermano sul podio grazie a una routine chiamata Queen of the Night, firmato dalla coreografa ucraina Anna Voloshyna
Dopo il terzo posto di ieri nel libero, le otto italiane in vasca si confermano sul podio grazie a una routine chiamata Queen of the Night, firmato dalla coreografa ucraina Anna Voloshyna
Sergio Arcobelli Giornalista 4 agosto - 17:35 - MILANOLe regine della notte si prendono un altro bronzo. Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti, Alessia Macchi, Beatrice Esegio, Beatrice Andina, Giulia Vernice e Valentina Bisi si confermano sul podio a Parigi: dopo il terzo posto di ieri nel team free, la squadra azzurra si aggiudica il bronzo anche nel tecnico in una routine chiamata Queen of the Night, firmato dalla coreografa ucraina Anna Voloshyna, 34 anni, ucraina che da due anni collabora con lo staff azzurro, due volte campionessa europea, a Berlino 2014 con il combo e Londra 2016 con la squadra. La medaglia di bronzo di ieri nel libero ha caricato ancora di più la squadra, che ora è attesa nell’acrobatico, la prova conclusiva del nuoto artistico a questi campionati. Le azzurre hanno chiuso con 284.6725 punti, alle spalle della Russia, d’oro in 303.2467 e alla Spagna, d’argento in 296.4299. Curiosamente, per aggiungere espressione artistica il team italiano aveva seguito corsi di danza nella fase di preparazione, con l’obiettivo di impara a muoversi in modo più fluido. Per l'Italia il bronzo di oggi è la sesta medaglia a Parigi 2026 nel nuoto artistico, tre d'argento e tre di bronzo.
il caso
—Russia e Spagna si sono ritrovate a confrontarsi in vasca all’indomani di una polemica scaturita dopo le parole della sincronette Alisa Ozhogina, nuotatrice spagnola di origine russa, che ha accusato le avversarie di aver "rubato" idee dalla routine della Spagna. La Ozhogina ha postato una storia sui suoi social media accusando la squadra russa – in acqua da neutrali e con la sigla Nab (Neutral Athletes B) – di spionaggio e di aver copiato la routine del libero della Spagna del giorno precedente. "Di solito non mi intrometto nei conflitti, ma oggi voglio parlare", ha esordito la spagnola, furibonda. "Essendo metà russa e metà spagnola, ho sempre sostenuto entrambi i paesi. Ero tra coloro che erano felici del loro ritorno alle competizioni, perché quelle ragazze non hanno colpa di ciò che sta accadendo al loro governo. Le ho sempre ammirate, ho celebrato i loro successi e le ho sostenute internamente, e mi sono sentita onorata e orgogliosa di dire che una parte di me è russa. Oggi sono senza parole. Quello che hanno fatto non è né giusto, né etico, né degno di essere celebrato per aver ottenuto una vittoria", ha scritto Alisa su Instagram.
l'altra finale
—In mattinata, Enrica Piccola ha chiuso nuovamente ai piedi del podio nel singolo tecnico così come nel libero. Vittoria alla spagnola Iris Tio Casas con 263.6250, quasi raggiunta dalla russa Vasilina Khandoshka che si ferma a 263.3817, dopo il successo di quest’ultima nella finale del libero con la spagnola terza. Bronzo alla tedesca Klara Bleyer (258.0400).
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