Tour de France donne, scoppia il caso dei "reggiseni gonfiati": accuse di doping aerodinamico
Prima della cronometro verifiche sull'abbigliamento delle atlete per scongiurare vantaggi aerodinamici. Scoppia la polemica sulle modalità dei controlli
Prima della cronometro verifiche sull'abbigliamento delle atlete per scongiurare vantaggi aerodinamici. Scoppia la polemica sulle modalità dei controlli
Federico De Milano 4 agosto - 18:55 - MILANOConcluso il Tour de France maschile con l'ennesima vittoria di Tadej Pogacar, sulle strade transalpine sta andando in scena la versione femminile della corsa inn giallo. Ma, a margine delle gare e delle scalate sulle montagne francesi, stanno però emergendo delle polemiche per una "abbigliamento speciale" che, secondo le accuse, starebbe agevolando la velocità di alcune atlete.
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—Alcune squadre del Tour de France Femmes avrebbero infatti segnalato la presenza di "chest fairing", ovvero un fenomeno per cui si migliorano le prestazioni grazie a delle imbottiture nella zona del reggiseno delle cicliste. Seconda gli accusatori, alcune atlete sarebbero infatti state protagoniste di questa pratica che permette di guadagnare qualche minima frazione di tempo che in gare di velocità, alla lunga, possono fare la differenza. Un'indagine del Telegraph avrebbe infatti dimostrato come indossando questi particolari indumenti, riesca a cambiare il flusso dell'aria attorno ai corpi delle cicliste e questo consentirebbe di sfruttare una minor resistenza dell'aria durante la corsa. Gli organizzatori del Tour de France femminile hanno risposto a queste polemiche affermando che verranno eseguiti controlli più stringenti sulle biciclette e anche sull'attrezzatura e sugli indumenti.
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il caso
—La giuria del Tour ha infatti informato squadre e atlete che prima della cronometro individuale di oggi sarebbero stati effettuati controlli mirati su abbigliamento ed equipaggiamento. L'obiettivo è impedire l'utilizzo di materiali o accorgimenti in grado di garantire un vantaggio aerodinamico, con particolare attenzione ai reggiseni imbottiti che potrebbero modificare la forma del seno e ridurre la resistenza all'aria. Secondo quanto riferito da Het Laatste Nieuws, l'organizzazione ha allestito una tenda riservata nella quale una componente della giuria ha effettuato le verifiche. Ogni atleta è stata convocata circa dieci minuti prima del proprio orario di partenza per sottoporsi al controllo. La decisione ha però suscitato la reazione dell'Associazione dei Corridori Professionisti, attraverso la sua sezione femminile. "Parlando esclusivamente dal punto di vista pratico, siamo preoccupati per le modalità dei controlli e per come verrà tutelata la privacy delle atlete", si legge in una nota diffusa in mattinata. "Siamo inoltre sorpresi che non siano state fornite spiegazioni più dettagliate prima dell'introduzione di questa procedura".
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