MotoGP, si torna in sella! Martin, Ogura, Marquez, Bez punto a punto e il confronto con la scorsa stagione
La Gazzetta dello Sport

MotoGP, si torna in sella! Martin, Ogura, Marquez, Bez punto a punto e il confronto con la scorsa stagione

Mercoledì 5 agosto 2026
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Nel weekend si riparte con il GP di Silverstone. Il bilancio di questa prima metà di stagione, piena di sorprese e con una classifica cortissima. Ed è curioso il confronto dei punti raccolti da piloti (Marquez su tutti) e team tra l'anno scorso e questa stagione

Nel weekend si riparte con il GP di Silverstone. Il bilancio di questa prima metà di stagione, piena di sorprese e con una classifica cortissima. Ed è curioso il confronto dei punti raccolti da piloti (Marquez su tutti) e team tra l'anno scorso e questa stagione

Luigi Perna e Mario Salvini 5 agosto - 09:38 - MILANO

Vacanze terminate, quantomeno prima parte delle ferie terminata. Si va verso il gran premio della Gran Bretagna che inaugura in pratica il “girone di ritorno“. Dopo tre settimane si risale quindi in sella ed è il momento magari per fare anche qualche riflessione. Come abbiamo già ripetuto tante volte, quest’anno siamo partiti con la convinzione che avremmo rivisto molte delle dinamiche del 2025, giacché le moto e i lineup nei vari garage erano sostanzialmente gli stessi. Invece abbiamo registrato tutta una serie di colpi di scena e di vicende che non ci saremmo aspettati. Prima di tutto perché ci sono stati tanti, tantissimi errori, e ancor di più problemi fisici per molti piloti, alcuni dei quali anche strascichi di incidenti e infortuni del 2025. Basterà dire che a questo punto della stagione, un anno fa, Marc Marquez al comando aveva 344 punti, quest’anno per essere là davanti a Jorge Martin ne bastano 208. 

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Altro che monomarca

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Curioso è notare che un anno fa di questi tempi lo stesso leader attuale di punti ne aveva zero. E dunque è il suo incremento uno dei grandi temi, insieme a quello, veramente incredibile, di Ai Ogura che rispetto alla sosta del 2025 ha 188 punti in più. Quindi altro che monomarca Ducati come era stata la prima metà del 2025. Ancora una volta il numero chiave è 208. Sono tanti infatti i punti in meno che ha la casa di Borgo Panigale rispetto all’anno scorso. Viceversa, chi ha visto schizzare le proprie azioni è l’Aprilia, tutta la galassia Aprilia. In tutto Noale ha 509 punti in più rispetto a quelli che aveva assommato prima di andare in vacanza nel 2025. Il Factory Team è a +256, la Trackhouse a +253. Più nel dettaglio sono anche altri gli aspetti in un certo senso sorprendenti che emergono dal raffronto tra le due classifiche alla sosta. Marco Bezzecchi, per esempio, nonostante i quattro zeri nelle ultime quattro gare della domenica, ha comunque 56 punti in più del 2025. Un anno fa era sesto a 130, comunque lontanissimo (214 punti) del capolista Marc Márquez, quest’anno è sì precipitato dalla vetta al quarto posto, ma con 186 è a sole 22 lunghezze dal compagno di squadra Martin. E considerando che proprio Silverstone l’anno scorso fu l’inizio di tutto, per lui, c’è più di qualche ragione di ottimismo per questa ripresa. Ovvero: nella seconda parte del 2025 il Bez aveva messo insieme 223 punti, se quest’anno riuscisse a fare altrettanto arriverebbe a chiudere a 409, pochissimi rispetto al bottino complessivo dello scorso anno di Marc (545), ma come abbiamo visto quest’anno chi vincerà ne farà molti, molti di meno. 

in ripresa

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Viceversa Bagnaia che finora ha dato segnali di ripresa importanti rispetto alla crisi della passata stagione, in realtà ha fatto 54 punti in meno. Viceversa Bagnaia che finora ha dato segnali di ripresa importanti rispetto alla crisi della passata stagione, in realtà ha fatto 54 punti in meno. E allora vale la pena vedere com’è la graduatoria di chi rispetto alla classifica d’estate del 2025 ha fatto meglio o peggio. Ovviamente per molti di quelli in deficit si tratta di conseguenze di infortuni più o meno recenti. E non c’è il minimo dubbio che quello dei guai fisici sia un fattore. Come molti hanno fatto notare, spesso lamentandosene, il raddoppio delle partenze, con quelle delle Sprint, ha portato un prezzo da pagare. Un dato: solo in uno degli 11 gran premi corsi finora, quello in Brasile, a Goiania, si sono presentati in griglia tutti e 22 i piloti titolari. In ciascuno degli altri 10 c’è sempre stato almeno un assente, ma molto spesso ben più di uno.

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cinque piloti in 24 punti

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Di fatto allora a Silverstone comincia un nuovo campionato, con cinque piloti racchiusi 24 punti: Martin capolista a 208, il sorprendente Ogura secondo a 194, quindi Marc Márquez di rincorsa, impressionante da quando è tornato in condizione e attualmente a quota 190 punti, Bezzecchi a 186 e Fabio Di Giannantonio con 184. I bookmaker non hanno molti dubbi e indicano Marquez come grande favorito. Lui i suoi bei calcoli li ha fatti, e dopo la rimonta che è stato capace di costruire è evidente che si sente nella condizione di potercela fare, di poter conquistare il 10º Mondiale in carriera. Tant’è vero che ha ridotto al minimo le vacanze e, da quanto si sa, è già da molti giorni al lavoro. Chi invece le vacanze non le ha fatte praticamente per nulla è Marco Bezzecchi che dopo la caduta del Sachsenring non si è sottoposto solo all’intervento per la ricomposizione della frattura alla clavicola sinistra, ma anche ad un’ulteriore operazione chirurgica di pulizia ad un ginocchio. Ragione per cui ha trascorso tutte le tre settimane allenandosi con Carlo Casabianca, il preparatore dell’Academy di Valentino Rossi. Di buono c’è che quando si è trattato di andare a girare a Misano con un Aprilia RSV4, il Bez si è trovato a suo agio, ha completato quattro run, e soprattutto la mattina dopo non ne ha risentito, non più di tanto quantomeno. Nella disdetta c’è dunque da rallegrarsi per il fatto che l’infortunio sia arrivato alla vigilia di tre settimane libere. Le vacanze sono saltate, ma almeno non ha dovuto rinunciare a nessuna gara. Di più, anche dopo il gran premio di Gran Bretagna ci saranno due settimane libere, visto che l’impegno successivo sarà nel fine settimana del 29 e 30 agosto ad Aragón. Quindi a Silverstone per Marco si tratta di andare in difesa. Ovvio che non potrà essere al 100%, per cui l’imperativo diventerà quello di fare quanti più punti possibili. Poi per lui il vero inizio sarà per l’appunto ad Aragón.

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