JetZero Z4: come è fatto l'aereo rivoluzionario che cambierà i viaggi
Ala e fusoliera diventano un corpo unico: 55 metri di apertura, quattro corridoi in cabina, nessun oblò e file da quindici posti. JetZero promette fino al 50% di carburante in meno per passeggero-miglio. Il primo volo del prototipo è atteso per fine 2027
Ala e fusoliera diventano un corpo unico: 55 metri di apertura, quattro corridoi in cabina, nessun oblò e file da quindici posti. JetZero promette fino al 50% di carburante in meno per passeggero-miglio. Il primo volo del prototipo è atteso per fine 2027
Laerte Salvini 5 agosto - 10:56 - MILANO Un rendering del JetZero Z4Quattro corridoi al posto di uno. Nessun oblò, sostituito da schermi e da un lucernario aperto sul soffitto. Una sagoma piatta e allargata che vista dall'alto ricorda una manta. E il numero che interessa davvero alle compagnie: fino al 50% di carburante in meno per passeggero rispetto a un aereo di taglia simile, secondo i conti della casa costruttrice. Il JetZero Z4 è un progetto destinato potenzialmente a cambiare il futuro più prossimo dei modelli di aviazione civile. E l'idea della startup a stelle e strisce non è più soltanto un rendering: la società californiana ha aperto il cantiere della prima fabbrica, sta montando il prototipo in scala reale nel deserto del Mojave e ha in tasca una ventina di compagnie aeree interessate.
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—Il cuore di tutto è la formula blended wing body, corpo alare integrato. Fusoliera e ali smettono di essere due pezzi distinti e diventano un'unica superficie: la portanza si genera lungo tutta l'apertura, non solo sulle ali. Il risultato porterebbe a meno resistenza all'aria e soprattutto un minor peso strutturale. I motori vengono sistemati sopra il corpo dell'aereo, non appesi sotto le ali, e l'ultima revisione del progetto ha introdotto un impennaggio a V. Il corpo centrale largo spinge inoltre le ali lontano l'una dall'altra: l'apertura arriva a circa 55 metri, contro i 50 di un Boeing 767, e più apertura significa meno resistenza legata al peso. I numeri di riferimento: circa 250 passeggeri, autonomia dichiarata di 5.000 miglia nautiche (poco più di 9.000 km, quanto basta per una traversata Parigi-Los Angeles senza scalo) e una quota di crociera più alta di circa 3.000 metri rispetto agli aerei di linea di oggi. Questo aspetto non è un semplice dettaglio progettuale. In un velivolo ad ala mista manca infatti la classica fusoliera che tiene i piani di coda lontani dal centro dell'aereo, rendendo più efficace il controllo del beccheggio. Inoltre non è possibile adottare gli ipersostentatori nella configurazione tradizionale. Per compensare, i progettisti devono realizzare un'ala più grande di quella che servirebbe durante il volo di crociera. Un'ala così estesa, però, dà il meglio di sé solo ad alta quota, dove l'aria è più rarefatta. Ecco perché lo Z4 è progettato per volare più in alto rispetto agli aerei di linea tradizionali: è una conseguenza diretta della sua stessa architettura.
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Lo scheletro della cabina passeggeri dal retro della paratia principalequattro corridoi e file da quindici posti
—Dentro cambia tutto, perché la cabina non è più un cilindro. Lo spazio si allarga e permette quattro corridoi, una cappelliera dedicata a ogni singolo posto e, davanti a ciascuna toilette, una piccola area d'attesa: niente più code in piedi che bloccano il passaggio del carrello. I finestrini spariscono, rimpiazzati da schermi digitali; per non far sentire i passeggeri chiusi in una scatola, il tetto ospita un lucernario che porta luce naturale in cabina. Sul fronte propulsione il dimostratore userà i Pratt & Whitney PW2000, motori di generazione precedente già certificati: JetZero è passata a questa taglia di spinta dopo le indicazioni dell'Air Force. Il motore della versione di serie, più potente, verrà scelto entro il prossimo anno. È qui la furbizia industriale del progetto: comandi di volo, impianti e propulsori arrivano quasi tutti da aerei esistenti e hanno già il timbro della FAA, l'agenzia del governo Usa che si occupa della sicurezza e delle regole per il volo civile. La novità vera è la forma in cui quei pezzi vengono rimessi insieme.
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—Il calendario è fitto. L'assemblaggio del dimostratore a grandezza naturale è in corso a Mojave negli stabilimenti di Scaled Composites (gruppo Northrop Grumman), e il primo volo è atteso per fine 2027. A giugno 2026 la startup ha posato la prima pietra della fabbrica di Greensboro, in North Carolina: otto milioni di piedi quadrati, 4,7 miliardi di dollari di investimento, oltre 14.500 posti di lavoro previsti. Da lì dovrebbero uscire i primi Z4 entro il 2030, destinati però ai test e alla campagna di certificazione. L'ingresso in servizio commerciale è indicato per l'inizio del decennio successivo, con una variabile che nessuno può forzare: i tempi di approvazione della Faa, l'autorità statunitense per il trasporto aereo civile. I soldi, per ora, arrivano soprattutto da Washington. Nel 2023 l'Air Force ha messo sul tavolo 235 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo del prototipo. A luglio 2026, a margine di Farnborough, è arrivata l'intesa preliminare con la Export-Import Bank statunitense per un sostegno finanziario fino a 3 miliardi di dollari legato al polo produttivo, nell'ambito dell'iniziativa Make More in America. Il via libera definitivo dipende ancora dal consiglio di amministrazione dell'istituto. Sul lato clienti, l'elenco è già lungo: circa venti vettori seguono il programma da vicino, fra cui Delta, Alaska Airlines, easyJet, Gulf Air e Japan Airlines. La mossa più pesante è quella di United, che ha firmato un accordo condizionato per un massimo di 200 esemplari (100 più altri 100 in opzione), subordinato al raggiungimento delle tappe di sviluppo, a partire dal volo del dimostratore. Ogni trimestre JetZero riunisce gli specialisti delle compagnie a porte chiuse per discutere cabina, comandi di volo e portelloni cargo; poi i tecnici della startup escono dalla stanza e lasciano che i vettori si dicano fra loro, senza filtri, cosa non funziona.
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—Nonostante l'entusiasmo per un progetto destinato a diventare presto concreto, non mancano alcune problematiche da risolvere. Seguendo l'attuale design proposto, chi siede nelle file più esterne, verso le ali, in virata percepisce sollecitazioni più marcate rispetto a chi sta al centro. Senza i finestrini, l'assenza di riferimenti visivi esterni può accentuare il mal d'aria. Una cabina a quattro corridoi impone di riscrivere le procedure di evacuazione, e le norme di certificazione attuali non sono state pensate per una configurazione del genere. Dettagli da tenere in considerazione, mentre JetZero, dal canto suo, assicura che il Z4 non richiederà infrastrutture aeroportuali dedicate e potrà usare quelle esistenti.
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