1998, l'anno in cui parlare di doping diventò una cosa normale
Dai recenti sospetti sui Bleus mondiali alle salite del Tour, dalle piscine alle denunce di Zeman: quell'estate prendemmo familiarità con termini come Epo, anabolizzani, ormone della crescita...
Il 1998 è stato l’anno in cui il doping ha inquinato lo sport come mai era successo prima. O meglio: è stato l’anno in cui l’inquinamento è diventato pubblico. Termini come "Epo", "Trasfusioni di sangue", "Steroidi", "Ormone della crescita", diventarono d’uso comune nel linguaggio quotidiano, a fare da punteggiatura tra uno scandalo e l’altro. A quasi trent’anni dal trionfo della Francia di Zidane e Deschamps ai Mondiali 1998, le rivelazioni dell’ex ministra Marie-George Buffet - "I controlli antidoping sulla nazionale in quel periodo vennero sospesi" - riaprono il caso. Tornano a galla sospetti e ambiguità, tornano a rivelarsi inquietanti zone d’ombra. E quell’estate - l’estate del 1998 - torna sotto accusa.