Zaccagni torna protagonista: idee, corsa e gol nel nuovo motore della Lazio
Il capitano a segno su azione dopo 8 mesi. Per Gattuso deve diventare l’uomo in più
Il capitano a segno su azione dopo 8 mesi. Per Gattuso deve diventare l’uomo in più
Nicola Berardino Giornalista 5 agosto - 13:08 - MILANOUn gol come segnale della sua ripartenza da protagonista con la Lazio (qui la fanta-analisi della squadra biancoceleste). Domenica, nel test di Ascoli, Mattia Zaccagni è tornato a segnare su azione dopo otto mesi. Nella goleada contro la Flaminia aveva ritrovato il gol ma su rigore. Risaliva al 4 dicembre quell’ultima sua rete: colpo di testa decisivo contro il Milan per passare ai quarti di Coppa Italia. Un gol che sarebbe stato poi risultato il sigillo finale al suo bottino stagionale: a quota quattro. Un bilancio in rosso per le qualità da goleador. Una serie di guai fisici ha martellato un’annata che era cominciata con un inevitabile ritardo nella preparazione in conseguenza dell’operazione causa pubalgia di fine giugno. E tra i problemi fisici c’è stata nel marzo scorso pure una lesione alla coscia che non gli ha consentito di entrare tra i convocati dell’Italia per gli spareggi contro Irlanda del Nord e Bosnia. E anche a quell’appuntamento mancato ha fatto riferimento Rino Gattuso quando, dopo essersi accordato con la Lazio, ha subito chiamato il capitano biancoceleste. L’ex c.t. gli ha sottolineato la sua importanza nel nuovo progetto della Lazio. Come attaccante ma anche come leader.
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—Arrivato a Formello nel 2021, voluto da Sarri che lo ha trasformato in ala sinistra nel 4-3-3 da trequartista che era al Verona. E sotto la guida del Comandante nel 2022-23 ha raggiunto il suo top da bomber: dieci gol in campionato. Nella stagione (2024-25) con Baroni ha arretrato il suo raggio d’azione per partecipare di più alla fase di costruzione: compiti che dovrebbe riprendere con il ripristino del 4-2-3-1, modulo di base di Ringhio, in aggiunta anche al 4-3-3. Da Zaccagni Gattuso si attende il rilancio da bomber. Sono mancati tanto alla Lazio i suoi gol nell’ultima stagione. Il capitano si sente ricaricato e avverte soprattutto una condizione che sta ritrovando nel migliore dei modi. Con tanta voglia di riproporsi alla guida della Lazio sul campo. "La squadra sta lavorando benissimo. Siamo abbastanza sereni", ha detto dopo il test con l’Avellino. E da capitano ha affrontato anche il tema della contestazione dei tifosi verso il club che porterà a disertare l’Olimpico, come già nella seconda parte della passata stagione. "Ci dobbiamo un po’ isolare da quanto sta succedendo fuori. La situazione non piace a nessuno, ma va rispettata e dobbiamo dare il 100% ogni volta che scendiamo in campo". Il suo rapporto con la Lazio è solido al di là del contratto fino al 2029. Lo ha ribadito il suo procuratore Mario Giuffredi ai microfoni di Sportitalia: "Mattia è il capitano della Lazio. A Roma sta benissimo, quindi il suo futuro sarà in biancoceleste, anche perché ha ritrovato un allenatore che lo ha portato in Nazionale e lo stima tantissimo".
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