Stefania Belmondo e la passione infinita per lo sport: "Se voglio stare bene, devo muovermi"
Una delle atlete più vincenti di sempre continua a restare sempre in movimento e ci racconta la sua passione per lo sport e in particolare per il ciclismo
Una delle atlete più vincenti di sempre continua a restare sempre in movimento e ci racconta la sua passione per lo sport e in particolare per il ciclismo
Alberto Fumi 5 agosto - 14:51 - MILANOIn cima al Colle delle Finestre, vetta e salita resa mitica dal Giro d'Italia e dalle imprese che hanno ribaltato la Corsa Rosa negli ultimi anni, in una mattina estiva calda anche in alta quota, riconosci una sagoma. Pedalata piena e sicura, un bel sorriso nonostante la fatica, un fisico da sportiva, una parlata inconfondibile: è Stefania Belmondo in sella alla sua bicicletta. Dieci medaglie olimpiche di cui 2 ori (nella 30 km tecnica libera ad Albertville 1992 e nella 15 km tecnica libera a Salt Lake City 2002) 3 argenti, 5 bronzi, 13 medaglie mondiali (4 ori, 7 argenti, 2 bronzi), la cuneese della Valle Stura ha scritto pagine indelebili dello sport italiano e internazionale. Ha vinto tutto o quasi (tra gli italiani solo Arianna Fontana ed Edoardo Mangiarotti hanno conquistato più medaglie ai Giochi), ma la passione per lo sport è destinata ad ardere ancora. “Com'è la mia vita sportiva? Normale... Ho dedicato la mia vita allo sport e ora, se voglio stare bene, devo fare qualcosa, devo muovermi”.
Trasmette una grande voglia, una smisurata passione ancora oggi. Come fa?
“Lo ammetto, è vero, adoro fare sport. Tanti atleti, chiusa la carriera agonistica, non fanno più niente. Io ho trascorso qualche anno così, anche per crescere i figli piccoli, ma ho bisogno di fare attività, di muovermi, anche di fare fatica, soprattutto quando sono immersa nella natura”.
Da essere sul tetto del mondo a diventare uno sportivo come tanti. Come si vive questo passaggio?
“Quel momento è stato molto difficile. Quando sono diventata mamma, mi accontentavo di qualche camminata, anche se ogni scusa era buona per muoversi. Sono cresciuta in un ambiente di montagna in cui tutto era una conquista, tutto richiedeva fatica e impegno”.
La fatica ha segnato la sua carriera agonistica e la sua vita. Oggi, invece, si corre il rischio di voler ottenere tutto e subito, senza compiere un vero e proprio percorso di crescita?
“Si, oggi si tende ad avere tutto e subito, mentre bisognerebbe procedere per gradi, senza bruciare le tappe. Però nel nostro sport, nel mio sport, chi si allena ottiene dei risultati, diversamente è molto difficile arrivare in alto”.
I social e le connessioni virtuali continue sono complici in questo processo?
“Diciamo che io non sono per niente social. Ho il profilo Instagram molto attivo perché penso sia utile per farsi conoscere, ma non è un'aspetto che mi appassiona: non ho problemi a restare disconnessa, infatti non gestisco da sola i miei profili. Social e tecnologia sono strumenti che vanno maneggiati con cura, senza correre il rischio di diventarne schiavi. Anche io ho il computer da bici che raccoglie un sacco di informazioni, ma non guardo sempre tutti i dati e non amo condividere proprio ogni attività che faccio con il mondo digitale”.
Qual è il segreto per avere un approccio positivo alla pratica sportiva?
“Bisogna fare sport per divertimento e piacere, non per battere un record o fare un determinato tempo. Poi è anche vero che ognuno fa le proprie scelte, ma è fondamentale godersi ciò che si sta facendo: mi piace guardare i paesaggi, spesso mi fermo anche a fare delle foto.”
E quindi, dopo aver vinto tutto, riesce ancora ad emozionarsi per lo sport?
“Certo, sia per quello che pratico, sia per quello che guardo. Gli atleti e lo sport regalano sempre grandi emozioni e mi appassiona vedere le gesta dei campioni, anche in specialità lontane da quelli che ho praticato come gli Europei di Nuoto in corso di svolgimento in questi giorni”.
E se ancora oggi, Stefania si diverte così tanto, tra un'escursione e una lunga pedalata una salita, vuol dire che la passione è la stessa di quando faceva gioire tutta l'Italia con le sue imprese.
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