Ferrari Amalfi Spider: il Cavallino da passeggio che sa anche correre
La scoperta che sostituisce la Roma si colloca alla base della gamma Sportscar di Ferrari. Perfetta per passeggiate sul lungomare a cielo aperto, sa però far divertire in pista grazie al V8 termico puro da 640 Cv
La scoperta che sostituisce la Roma si colloca alla base della gamma Sportscar di Ferrari. Perfetta per passeggiate sul lungomare a cielo aperto, sa però far divertire in pista grazie al V8 termico puro da 640 Cv
Alessandro Follis 5 agosto 2026 (modifica alle 14:25) - ATENE (GRECIA) La Amalfi Spider ha una linea filante e fluidaAmalfi è una località costiera affacciata sul mare, simbolo di bellezza paesaggistica ed eleganza italiana. È perciò calzante che la nuova Ferrari berlinetta, erede della Roma, ne prenda il nome, tanto più nella sua versione scoperta. Il modello di accesso alla gamma sportiva, ma non estrema del Cavallino Rampante è una vettura che sa accompagnare docilmente in una passeggiata sul lungomare, godendosi le temperature piacevoli con il cielo aperto, ma che all'occorrenza può diventare un animale da pista che aggredisce le curve con agilità e ferocia, scatenando tutti i 640 Cv del motore V8 biturbo privo di componenti ibride. L'ultima nata di una lunga dinastia, dalla California alla Portofino per arrivare alla Roma, si dota di un tetto in tela elegante che si può aprire anche in movimento fino a 60 km/h e la rende così l'auto perfetta per chi la Ferrari la vorrebbe usare anche tutti i giorni. Il prezzo di partenza della Amalfi Spider è di 270 mila euro.
Indice
VIDEO: Ferrari Amalfi Spider: le emozioni del V8 viaggiano a cielo aperto1Design e dimensioni
—La famiglia delle berlinette a motore anteriore di Maranello si è evoluta seguendo una precisa filosofia di design, di cui la Ferrari Amalfi Spider rappresenta l'ultima evoluzione. La derivazione dalla Roma è evidente nelle proporzioni affusolate, nel cofano anteriore proteso in avanti e nella coda tronca a taglio verticale. Tuttavia, rispetto al modello che sostituisce, la Amalfi vede sparire la calandra anteriore, sostituita da una griglia nera posta al di sotto del taglio nella carrozzeria che si raccorda con i fari sottili. Lateralmente i fianchi diventano più evidenti, generando una linea ancora più fluida e sinuosa, mentre i cerchi da 20" presentano nuove razze svuotate per generare un maggiore dinamismo e contenere il peso, che si attesta su 1.556 kg a secco. Al posteriore un nuovo nolder (un piccolo profilo aerodinamico) è posto al di sopra dei piccoli fari, mentre al centro è presente un'ala estraibile. Completa il quadro un generoso estrattore in fibra di carbonio in cui sono annegati i quattro terminali di scarico. Le dimensioni esterne sono rimaste quasi invariate, con una lunghezza di 4.660 mm, una larghezza di 1.974 mm, un'altezza di 1.305 mm e un passo di 2.670 mm. Rispetto alla versione coupé, qui è presente un tetto in tela che si richiude in 13,5 secondi fino a 60 km/h di velocità ed è realizzato in due diverse tipologie di tessuti: una sartoriale, più elegante anche nelle tonalità, e una tecnica, più simile alla fibra di carbonio e con colori più sportivi.
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Il V8 biturbo da 3.855 cc sale a 640 Cv di potenza2La tecnica
—Il cuore pulsante della Amalfi Spider è il motore V8 biturbo della famiglia F154, nella configurazione da 3.855 cc di cilindrata. Rispetto alla Roma la potenza massima sale di 20 Cv fino a 640, mentre la coppia è di 760 Nm. Migliorano perciò le prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi e da 0 a 200 km/h in 9,4 secondi. L'intero blocco motore è stato alleggerito di circa 2,3 kg totali, risparmiati sul basamento e sugli alberi a camme. L'aumento di potenza è stato ottenuto grazie alla centralina già adottata su 296, Purosangue e 12Cilindri, che permette il controllo indipendente della velocità di rotazione dei turbocompressori, che raggiungono 171 mila giri al minuto. Il motore è sempre in posizione anteriore-centrale longitudinale ed è abbinato al cambio di tipo F1 a otto rapporti. La trazione è ovviamente posteriore e la potenza viene gestita da un differenziale elettronico raffinato che lavora in sinergia con i controlli di trazione e stabilità. L'adozione del sistema brake-by-wire permette un salto in avanti estremo in termini di performance in frenata ed è combinato con il controllore Abs già visto su 296, Purosangue e 12Cilindri, che sfrutta le informazioni provenienti dal sensore inerziale 6w-Cds. Al posteriore la Amalfi Spider è dotata di uno spoiler estraibile automaticamente che gestisce la stabilità della vettura generando fino a 110 kg di deportanza a 250 km/h nella configurazione sollevata al massimo.
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L'abitacolo è configurato come un doppio cockpit3Gli interni
—La configurazione interna della Amalfi Spider riprende quanto già visto sulla Roma: si ripropone l'abitacolo a doppio cockpit, che avvolge sia il conducente che il passeggero in un'atmosfera più immersiva. Chi guida si trova davanti una struttura più grande, racchiusa tra le bocchette di aerazione, con un cruscotto digitale da ben 15,6" che fornisce davvero tutte le informazioni necessarie con una grafica semplice ed efficace. Davanti al passeggero trova invece posto uno schermo più piccolo e più sottile da 8,8", che permette di visualizzare dati come velocità e forza G, oppure di controllare il sistema multimediale. Cambia la disposizione dello schermo dell'infotainment, che da verticale diventa orizzontale e in posizione ribassata sulla plancia. Sul tunnel centrale in alluminio forgiato dal pieno trova posto il selettore della modalità di marcia a forma di "H", oltre che i comandi per i finestrini e l'apertura del tetto. Il volante alloggia numerosi tasti fisici, tra cui il tasto rosso per l'accensione del motore e il manettino per le modalità di guida, mentre le marce possono essere controllate manualmente attraverso le grandi palette in carbonio. I pregiati rivestimenti in pelle e Alcantara si alternano con altri materiali come fibra di carbonio e lo stesso tessuto del tetto in tela, ma ovviamente il livello di personalizzazione disponibile è estremo fin nel minimo dettaglio.
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La Amalfi Spider si muove con agilità tra le curve4Come va
—C'è una Ferrari per ogni tipologia di cliente e questa Amalfi Spider ha una collocazione molto precisa nella gamma. Diventa il modello di ingresso tra le Sportscar, le auto più votate all'uso nella quotidianità, adatte sia per muoversi sul lungomare che per divertirsi su una strada di montagna, ma perfettamente capaci di offrire prestazioni mozzafiato in pista. Tutto questo la Amalfi Spider lo fa con il piacere aggiunto del vento tra i capelli. Il V8 biturbo spinge forte sempre, ma risulta gestibile e (quasi) silenzioso nelle modalità Wet e Comfort, quelle pensate per la guida quotidiana. A tal proposito, tra le novità a livello elettronico rispetto alla Roma si segnala proprio il lavoro sul settaggio delle modalità di guida, che sono state rese più differenti e riconoscibili: l'assetto è più morbido e votato alla comodità in Wet e Comfort, mentre diventa ancora più rigido e aggressivo in Sport e Race. Tutte queste regolazioni avvengono attraverso il manettino sul volante, immancabile e distintivo. Tra le novità della Amalfi Spider rispetto alla Roma c'è l'introduzione del sistema Abs Evo con brake-by-wire, che ha rivoluzionato la frenata. La risposta sul pedale è più immediata ed efficace, con una corsa più ridotta e una potenza frenante maggiore, che contribuisce alla riduzione degli spazi d'arresto. Nella guida, soprattutto sulle strade di montagna, questo si percepisce e si traduce in una sensazione di maggiore controllo e sicurezza. Una scelta precisa, che prosegue nella direzione di creare una Ferrari gestibile, che accompagni il conducente anziché spaventarlo, che sia adatta anche a chi non ha velleità corsaiole, ma che sappia regalare soddisfazioni a tutti i tipi di cliente.
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Al posteriore spiccano i fari sottili sormontati dallo spoiler5Pregi e difetti
—Ecco cosa ci è piaciuto di più e cosa meno della Ferrari Amalfi Spider:
Piace
- Motore: il V8 biturbo della famiglia F154 è un propulsore collaudato, che in questa configurazione spinge forte quando chiamato in causa, ma sa essere docile all'occorrenza
- Freni: potenti, modulabili ed efficaci grazie soprattutto al sistema brake-by-wire che riduce la corsa del pedale e di conseguenza gli spazi di frenata
- Tetto in tela: il nuovo tessuto sartoriale lo fa sembrare quasi un abito artigianale
Non piace
- Sedili posteriori: la configurazione 2+ significa che al massimo possono accogliere due bambini, oppure essere usati come vano di stivaggio supplementare
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Ferrari Amalfi Spider
MotoreBenzina V8 biturbo Cilindrata3.855 cc Potenza640 Cv a 7.500 giri/min Coppia760 Nm a 5.750 giri/min CambioF1 a doppia frizione a 8 rapporti Trazioneposteriore Prestazioni Velocità massima320 km/h Accelerazione 0-100 km/h3,3 secondi Consumi (Wltp)11,3 l/100 km Emissioni CO2 (Wltp)257 g/km Dimensioni Lunghezza4.660 mm Larghezza1.974 mm Altezza1.305 mm Passo2.670 mm Peso1.556 kg (a secco) Serbatoio80 litri Bagagliaio255 litri Pneumaticiant. 245/35 R20post. 285/35 R20 Prezzoda 270.000 euro Leggi anche Ferrari Amalfi Spider: le emozioni del V8 viaggiano a cielo apertoCupra Formentor VZ5: il bagnato toglie aderenza e svela il carattere
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