Figo durissimo con Infantino: "Un vile farabutto. Deve andarsene. Adesso"
L'ex interista al Daily Mail: "Ha mentito e fatto i suoi interessi". Il presidente Fifa ha convocato una riunione d'emergenza oggi in Marocco per garantire la sua sopravvivenza almeno per i 7 mesi che precedono le elezioni
L'ex interista al Daily Mail: "Ha mentito e fatto i suoi interessi". Il presidente Fifa ha convocato una riunione d'emergenza oggi in Marocco per garantire la sua sopravvivenza almeno per i 7 mesi che precedono le elezioni
5 agosto - 16:41 - MILANOCi sono poche certezze nella vita. Una di queste, ultimamente, è la bordata quotidiana a Gianni Infantino. Oggi tocca a Luis Figo, quasi 800 partite in una brillante carriera che lo ha visto vestire le maglie di Sporting Lisbona, Barcellona, Real Madrid e Inter. Ha inoltre collezionato 127 presenze con il Portogallo e dal 2017 ricopre il ruolo di consulente calcistico per la Uefa. L'ex centrocampista ha scritto un lungo articolo per il quotidiano inglese Daily Mail, in cui chiede le dimissioni immediate del presidente della Fifa. Eccolo.
VIDEO: Platini, che attacco a Infantino! E quella frecciatina all'Italia...vile
—"Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della Fifa Ma per la soluzione ne bastano tre: Infantino deve andarsene. Amo il calcio da tutta la vita. Sono stato un calciatore professionista per 20 anni. E credetemi, nel corso della mia carriera ne ho incontrati di farabutti. Ma ciò che è emerso negli ultimi dieci giorni rappresenta il comportamento più basso, ingannevole e vile, dettato da un interesse puramente egoistico, a cui abbia mai assistito. Un uomo che vorrebbe fare una cosa del genere (vendere quote dei diritti dei Mondiali a privati, ndr.), l'uomo che cercherebbe di imporre cambiamenti così radicali solo per arricchire se stesso e i suoi amici, è una reliquia del passato del calcio e non dovrebbe avere alcun ruolo nel suo futuro. Se era un'idea così valida, perché non l'avete comunicata ai vostri membri quando li avete riuniti tutti in una stanza prima della finale dei Mondiali? Se era un piano così solido, perché non avete informato i vostri membri anche dei rischi, oltre a quelli che avete definito benefici? Se l'operazione era così ovvia e vantaggiosa, perché non essere onesti sul fatto che, alla fine, ti avrebbe garantito un incarico da 30 milioni di dollari l'anno? Ma nulla di tutto ciò è stato fatto.
strategie
—Perché non è una buona idea. Non è una strategia solida se si omette di essere trasparenti riguardo agli enormi ritorni economici che i fondi di private equity pretendono sempre. Non è una mossa coraggiosa se non si spiega che, una volta ceduta la propria quota, questa è persa per sempre e si privano i propri successori della proprietà della Coppa del Mondo. E non è onesto se si evita di dire che, dopo aver servito il Mondiale su un piatto d'argento ai propri amici di Washington, questi ti offriranno un lavoro che vale cinque volte il tuo stipendio attuale.
Infantino e Figo nel 2016. Afp
giordania
—Nulla di tutto ciò sorprende, se si considera la lunga serie di danni arrecati alla reputazione del calcio: dalla sospensione e revoca di decisioni disciplinari alla violazione del regolamento di gioco per favorire uno spettacolo nell'intervallo, nulla gli impedisce di compiacere i propri amici. Non stupiscono nemmeno le dichiarazioni del Principe Ali (presidente della Federcalcio giordana), che ha denunciato i metodi da 'clan' della Fifa di Infantino: ostacolare l'operato e i finanziamenti della sua federazione pur di ottenere una lettera di candidatura e perpetuare così un regime guidato da un bieco interesse personale. Il calcio ha certamente bisogno di un dibattito sul denaro. Ma non di quello destinato a uscire dal mondo del pallone per finire nelle tasche di investitori o servire a pagare stipendi spropositati ai dirigenti. Mi riferisco alle risorse che dovrebbero essere investite nella costruzione di campi e nella formazione di allenatori, per garantire a ogni bambino del mondo la possibilità di innamorarsi dello sport più bello del pianeta. Penso, tanto per cominciare, ai 5 miliardi di dollari presenti nelle riserve della Fifa. Quante quote si potrebbero acquistare con quella cifra in questo intrigo squallido e losco? Tutte! Dunque, in fin dei conti, non c'è alcun bisogno di investimenti esterni.
Infantino con Trump al Mondiale. Afp
media
—Questo progetto – proprio come la Superlega prima di esso – è stato fatto saltare in aria dai media, che hanno svelato ogni mossa subdola e ogni retroscena prima ancora che i suoi promotori riuscissero a definire una strategia comunicativa coerente. E meno male che è andata così. Infantino ha svilito la carica di presidente della Fifa che aveva promesso di nobilitare. Ha mentito, ha ingannato e ha cercato di curare i propri interessi a scapito dello sport che avrebbe dovuto servire. Ha perso il sostegno dei suoi collaboratori di vertice, dei suoi consiglieri più stretti, della stragrande maggioranza di coloro che dedicano la vita a questa disciplina e persino, a quanto pare, del vincitore del Premio Fifa per la Pace (Donald Trump, ndr.). È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Deve andarsene. Subito".
riunione d'emergenza
—Intuito che la situazione si sta facendo estremamente delicata, Infantino ha indetto per oggi in Marocco una riunione d'emergenza con i vertici Fifa nel tentativo di rafforzare la sua posizione. Infantino ha trascorso l'ultima settimana in Marocco, Paese che co-organizzerà i Mondiali del 2030 e la cui federazione calcistica ha annunciato il suo continuo sostegno nei suoi confronti. Il primo punto all'ordine del giorno della riunione di presso la sede africana della Fifa a Salé, situata sulla sponda opposta del fiume Bou Regreg rispetto alla capitale marocchina Rabat, sarà probabilmente quello di garantire che Infantino sopravviva almeno ai sette mesi che precedono le elezioni. Un Congresso straordinario potrebbe essere convocato se 43 o più federazioni affiliate alla Fifa ne facessero formale richiesta scritta. Il Qatar, che ha ospitato il Mondiale del 2022, il Kuwait, il Libano, lo Sri Lanka, l'Indonesia e le Filippine hanno dichiarato la loro fedeltà a Infantino. I principali dirigenti calcistici africani hanno inviato messaggi di sostegno a Infantino, che cerca l'appoggio dei 54 membri del continente. La Confederazione Africana di Calcio (Caf) non ha ancora preso posizione. Il comitato esecutivo della più piccola e meno ricca confederazione regionale, l'Oceania, si riunirà mercoledì prossimo per discutere il proprio approccio.
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