Ndour segna, Atta incanta, la difesa svirgola: Fiorentina bella a metà col Deportivo. E Grosso si arrabbia
Con il Deportivo A Coruna finisce 1-1, nel finale una frittata di Christensen porta al pareggio degli spagnoli. E i tifosi aspettano invano il nuovo acquisto Mastantuono
Con il Deportivo A Coruna finisce 1-1, nel finale una frittata di Christensen porta al pareggio degli spagnoli. E i tifosi aspettano invano il nuovo acquisto Mastantuono
dalla nostra inviata Fabiana Della Valle 6 agosto - 22:27 - BAGNO A RIPOLI (FIRENZE) English versionNdour segna, Kean sfiora il raddoppio, Atta incanta e gli ultimi arrivati, Joao Mario e Valdepenas, convincono. Però la Fiorentina spreca tutto nel finale, prendendo gol a pochi minuti dalla fine per una leggerezza di Christensen. Così l’ultimo test prima dell’avvio ufficiale della stagione (debutto il 14 agosto in Coppa Italia contro la vincente di Ravenna-Benevento) si chiude con un 1-1 contro il Deportivo A Coruna e con Fabio Grosso che lascia il campo visibilmente arrabbiato. I tifosi invece hanno aspettato a lungo Franco Mastantuono, arrivato a Peretola nel tardo pomeriggio, che però non è passato al Viola Park.
VIDEO: Mastantuono, che colpo! Tutto sul nuovo gioiello della Fiorentinavantaggio viola
—Senza Oulai, assente per sindrome influenzale, l’esperimento di convivenza con Fagioli è ancora rimandato. Grosso insiste con il 4-3-2-1 con Dragusin e Ranieri centrali, Joao Mario a destra, Valdepenas a sinistra, Fagioli play con Ndour e Brescianini ai lati, Atta e Gudmundsson alle spalle di Kean. Il vantaggio arriva dopo 17 minuti grazie a uno strappo di Atta, che recupera palla e sgomma fino alla trequarti, dove Riki è costretto al fallo per fermalo. Punizione battuta da Fagioli, sponda di Dragusin e destro al volo di Ndour. Poco prima c’era stata una bella azione iniziata da Joao Mario e finita da Valdepenas, il cui tiro finisce fuori. La Viola è molto proiettata in avanti e in fase offensiva il 4-3-2-1 diventa 3-2-4-1, con i due terzini che a turno salgono a centrocampo e Ndour e Brescianini che si alternano di Kean. Particolarmente utile il lavoro di Atta, che in fase difensiva arretra per formare una linea a cinque ma non fa fatica a coprire tutto il campo, e quello dei due terzini. Atta s’allarga mentre Gud stinge verso il centro, Fagioli fa il direttore d’orchestra: la Viola ha qualità d la fa valere. Prima dell’intervallo Kean, servito da Gudmundsson, si divora l’occasione per il raddoppio e Joao Mario colpisce la traversa. Poi la partita viene sospesa per qualche minuto perché va via la luce. La ripresa è ancora targata Fiorentina, con un’occasione per Gud, fermato davanti al portiere, e Kean atterrato in area (ma l’arbitro lascia correre).
beffa finale
—Il Deportivo cambia qualcosa in attacco ma produce solo una traversa con Eddachouri, Grosso dà spazio a Mandragora, Viery e il secondo portiere Christensen e nel finale pure a Dodo e Jimenez a sinistra, però il vice di De Gea combina la frittata: a un soffio dal gong prende un retropassaggio con le mani e fa guadagnare una punizione dentro l’area agli spagnoli: il tiro di Nsongo Bil viene deviato e finisce in porta. Bene la prima parte, finale da dimenticare per la Viola, che però si consola con l’arrivo di Mastantuono.
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