Doualla: "Se la mamma non mi sistema i capelli non gareggio. Potevo diventare calciatrice, invece..."
La Gazzetta dello Sport

Doualla: "Se la mamma non mi sistema i capelli non gareggio. Potevo diventare calciatrice, invece..."

Sabato 8 agosto 2026
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Dopo il bronzo Under 20 l'azzurra sedicenne: "Mi infilo nel letto coi miei genitori o con mio fratello, sistemo casa, cucino. Non partecipare agli Europei è stata una mia scelta tecnica, ma mi sento parte della squadra"

Dopo il bronzo Under 20 l'azzurra sedicenne: "Mi infilo nel letto coi miei genitori o con mio fratello, sistemo casa, cucino. Non partecipare agli Europei è stata una mia scelta tecnica, ma mi sento parte della squadra"

8 agosto - 09:29 - MILANO

Un talento senza pari, ma anche una bambina bisognosa di protezione e conferme. Kelly Doualla, 16 anni e una medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali Under 20, è già entrata nella storia dell'atletica italiana. Si racconta in un'intervista a Repubblica dal rapporto con i genitori al ruolo di chi la segue: "Mamma Hortense mi ha fatto i capelli, non sia mai che io gareggi senza mamma a sistemarmi l’acconciatura. Ci incrociamo sempre, siamo andati a mangiare tutti insieme, con papà Rudolph e mio fratello Franck". Questi ultimi giocano a calcio, e anche Kelly spinta da loro poteva diventare calciatrice: "Ci hanno provato per due anni papà e Franck, ma gli allenamenti con l’atletica si sono accavallati. Ho fatto una scelta". 

famiglia e portafortuna 

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La nuova stella dell'atletica azzurra è molto attaccata alla famiglia: "Sono la pigra, mi piace dormire tanto, ma non solo nel mio letto: mi infilo tra i miei genitori, quando mi sveglio vado a dare fastidio a mamma, caccio papà, la sera invece sono da mio fratello, sul suo letto. Però sistemo casa e cucino di tutto a parte la carbonara, sono cresciuta assaggiando un misto di cucina italiana e del Camerun, da cui provengono i miei genitori che ora sono cittadini italiani". Si porta sempre dietro i suoi portafortuna, tre pupazzetti attaccati allo zaino e un braccialetto speciale, regalo del fisioterapista: "Marco e il mio tecnico Walter non sono potuti venire. Nonostante le nove ore di fuso orario si sono subiti i miei pianti, i miei “scleri” al telefono. È stato più difficile per loro che per me"

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i compagni

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Un rapporto forte anche con i compagni in azzurro: "Già il giorno prima, ma anche durante il riscaldamento, i miei compagni di squadra mi hanno sostenuto nonostante tutte le urla che hanno incassato. Sono felice che dopo la gara mi abbia preso in braccio Luca Castellazzi, un velocista a cui avevo urlato addosso di tutto"

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verso los angeles

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Il futuro è alle porte ma Kelly sa che non deve mettersi fretta. Per questo non sarà presente agli Europei senior di Birmingham: "Io sono già entrata in Nazionale, il giuramento l’ho fatto. Iapichino, Dosso, Simonelli, mi contattano sempre per farmi i complimenti. Non partecipare agli Europei è stata una mia scelta tecnica, però mi sento parte della squadra: della nazionale che ho scelto, con la quale voglio vivere tra due anni la mia prima Olimpiade: a Los Angeles

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