Bolt: "I miei record ancora inavvicinabili. Jacobs? Felice sia tornato quello di Tokyo"
La Gazzetta dello Sport

Bolt: "I miei record ancora inavvicinabili. Jacobs? Felice sia tornato quello di Tokyo"

Sabato 8 agosto 2026
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L'eterno re dello sprint si confessa: il suo rapporto con l’atletica, i figli, la Giamaica. il calcio: "Amo Cristiano Ronaldo, ma al Mondiale tifavo Messi e l'Argentina". E promette: "Presto tornerò a trovarvi in Italia"

L'eterno re dello sprint si confessa: il suo rapporto con l’atletica, i figli, la Giamaica. il calcio: "Amo Cristiano Ronaldo, ma al Mondiale tifavo Messi e l'Argentina". E promette: "Presto tornerò a trovarvi in Italia"

Andrea Buongiovanni Giornalista 8 agosto 2026 (modifica alle 09:24) - MILANO

Gli Europei di Birmingham, appuntamento clou della stagione internazionale, sono alle porte e in un programma che presenta tante gare dal pronostico aperto e forse alcuni primati destinati a cadere, una certezza c’è: i record del mondo maschili dei 100, dei 200 e della 4x100, firmati da Usain Bolt tra il 2009 e il 2012, non corrono rischi. Il giamaicano, che il 21 agosto girerà la boa dei 40 anni, non a caso è il più grande sprinter di tutti i tempi. 

Usain, passano gli anni e i suoi limiti non solo resistono, ma sembrano inavvicinabili: qual è stato il suo segreto? 

"Direi nessuno. Le mie prestazioni sono state il risultato di tanto duro lavoro svolto sotto la guida di coach Glen Mills e di un allenamento intenso, con l’obiettivo di arrivare sempre al massimo della condizione nel momento giusto". 

Intravede qualcuno all’orizzonte in grado di minacciarli? 

"Al momento, i migliori velocisti al mondo corrono i 100 in una fascia di tempi compresa tra i 9”70 e i 9”88 e i 200 tra 19”50 e 19”60. Sembrerebbe quindi che, per ora, i record siano al sicuro". 

Molti hanno indicato il 18enne australiano Gout Gout, che ha terminato la stagione anzitempo per un infortunio, quale suo possibile erede: ci crede? Quali altri giovani segue? 

"Ci sono diversi giovani talenti promettenti nell’atletica, ma spesso il passaggio dalla categoria junior, cioè under 20, a quella senior è molto complesso e richiede tempo". 

L’estate scorsa, per la prima volta dopo il ritiro del 2017, ha assistito dal vivo a una grande rassegna internazionale, i Mondiali di Tokyo: che esperienza è stata? Che effetto le ha fatto? 

"È stato bello assistere nuovamente a un grande campionato dopo diversi anni. A Tokyo ho visto splendide competizioni e ho trovato una bellissima atmosfera all’interno dello stadio. Adesso non vedo l’ora di assistere agli Ultimate Championships, che si svolgeranno a metà settembre a Budapest, per vedere ancora una volta i migliori sfidarsi l’uno contro l’altro". 

Proprio a Tokyo i 100 sono stati vinti dal suo connazionale Oblique Seville e nella stessa stagione Kishane Thomspon è stato il primo al mondo a correre in 9”75 dopo dieci anni: la velocità è sempre giamaicana? 

"La Giamaica è molto forte nella velocità. Oblique è l’attuale campione del mondo e abbiamo tanti talenti femminili di alto livello pronti a raccogliere l’eredità di Shelly-Ann Fraser-Pryce. La risposta, quindi, è scontata".

Allora disse che nello sprint, per qualità e carisma, sono le donne a trainare il settore: conferma? 

"Negli ultimi anni, lo dimostrano i risultati, le velociste giamaicane hanno avuto più successo dei colleghi uomini, con atlete come Shelly-Ann, Elaine Thompson-Herah e Shericka Jackson. Finora, quest’anno, tre delle sette donne più veloci al mondo nei 100 e sei delle prime quindici sono giamaicane. Chiaro, no?". 

Qualche mese fa aveva consigliato a Marcell Jacobs, suo erede sul trono olimpico dei 100, di prendersi una pausa: lo ha fatto e adesso è tornato al vertice. Ha visto il suo 9”67 ventoso? Dove potrà arrivare? 

"È fantastico vedere Marcell tornato in grande forma e capace di correre tempi veloci con buona continuità. Sicuramente quest’anno sarà uno dei principali contendenti per il titolo europeo e per gli stessi Ultimate Championships". 

A proposito: per la prima edizione dell’inedita rassegna voluta da World Athletics è stato nominato “Ultimate legend”. Cosa pensa di questa nuova, ricca manifestazione? 

"Sarà un grande evento, molto spettacolare. Un Mondiale concentrato in tre soli giorni, con i migliori dei migliori. Credo che gli atleti e i tifosi non vedano l’ora di seguirlo".

Quanto ha bisogno l’atletica di essere rinnovata? In quale direzione conviene andare? 

"L’atletica è un grande sport e il livello di attenzione che riceve durante i Giochi olimpici e i grandi campionati dimostra quanto la gente sia interessata ai suoi protagonisti, alle loro imprese e alle loro storie. Dobbiamo però creare entusiasmo anche tra un grande evento e l’altro e riuscire a catturare costantemente l’attenzione delle nuove generazioni di appassionati". 

È vero che sarebbe tentato dall’idea di cercare un posto nella nazionale giamaicana per il torneo di cricket dell’Olimpiade di Los Angeles 2028? 

"Adoro il cricket, l’ho praticato da ragazzino. Ma no, quel commento era solo una battuta, l’avevo detto per scherzare". 

Come trascorre le sue giornate a Kingston? Dicono che lavori con la ceramica, giochi a domino e collezioni memorabilia e francobolli... 

"Non sono sicuro corrisponda al vero la storia della ceramica o della collezione di francobolli, ma sono molto impegnato con i miei progetti imprenditoriali, il lavoro benefico, la famiglia e sì, gioco volentieri a domino". 

È anche ambassador Hublot dal 2010: cosa la lega da così tanto tempo a questo brand? 

"Siamo una famiglia e lavoriamo insieme da molto tempo. Hublot è uno dei miei brand preferiti. Abbiamo realizzato tante cose straordinarie insieme e abbiamo ancora molti progetti da portare avanti". 

Anche se sono un super tifoso di Ronaldo, ho sostenuto l’Argentina. Sia Ronaldo sia Messi hanno avuto carriere straordinarie e sono sempre un piacere da guardare"

Usain Bolt

I suoi tre figli fanno sport? Li sostiene in questo senso? 

"I miei figli sono ancora piccoli, ma quando saranno pronti li incoraggerò sicuramente a praticare sport. E non necessariamente l’atletica". 

Ha seguito la Coppa del Mondo di calcio? Per chi e per quali squadre ha tifato? Si aspettava Ronaldo e Messi, praticamente suoi coetanei, ancora a questi livelli? 

"Certo, l’ho seguita con grande interesse e tanta passione. Anche se sono un super tifoso di Ronaldo, ho sostenuto l’Argentina. Sia Ronaldo sia Messi hanno avuto carriere straordinarie e sono sempre un piacere da guardare in azione con la palla tra i piedi". 

Ogni quanto torna nella sua Sherwood? Come va la sua Fondazione laggiù? 

"Mia madre Jennifer vive ancora lì, quindi torno a trovarla appena posso. Recentemente la mia Fondazione ha realizzato un progetto con la locale Waldensia Primary and Infants School. A inizio luglio, con tanto di cerimonia, dopo una raccolta fondi abbiamo donato ai diciassette studenti neodiplomati 1,7 milioni di dollari, 100.000 a ciascuno". 

E in Italia quando la rivedremo? 

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"Spero di tornare presto".

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