Bugatti Destrier: l'hypercar milionaria da 1.600 Cv nasce dalla Bolide
La Gazzetta dello Sport

Bugatti Destrier: l'hypercar milionaria da 1.600 Cv nasce dalla Bolide

Domenica 9 agosto 2026
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Un esemplare dell'hypercar riservata alla pista è stato trasformato in una stradale dalle prestazioni estreme. "Dietro" c'è Solitaire, il programma di Bugatti dedicato alla realizzazione di one-off

Un esemplare dell'hypercar riservata alla pista è stato trasformato in una stradale dalle prestazioni estreme. "Dietro" c'è Solitaire, il programma di Bugatti dedicato alla realizzazione di one-off

Matteo Corsini Giornalista 9 agosto - 10:12 - MILANO La Bugatti Destrier

Al Festival of Speed di Goodwood il preparatore Lanzante ha portato in scena una Bugatti Bolide omologata per la circolazione su strada pubblica. Un'impresa tutt'altro che scontata, perché stiamo parlando di un'hypercar portata all'estremo e strettamente riservata all'uso su pista, al punto che la sua monoscocca in carbonio (sviluppata da Dallara) sarebbe omologabile per le competizioni nella massima serie del Mondiale Endurance. Ma ora la divisione Solitaire di Bugatti si è spinta ancora più in la, prendendo uno dei quaranta esemplari esistenti della Bolide e trasformandolo in una one-off stradale. Si chiama Destrier, ed è una fuoriserie dal valore inestimabile, ma inevitabilmente estremo: solo la Bolide da cui deriva costa 5 milioni di euro...

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Della Bolide sono rimasti solamente gli scarichi: ogni altro elemento esterno è inedito

unica

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Fondata solo nel 2025, la divisione Solitaire è già arrivata alla sua terza creazione. Ad aprire le danze fu la Brouillard, esemplare unico su base W16 Mistral realizzato per un collezionista olandese, a cui era poi seguita la F.k.p. Hommage, "fusione" tra la meccanica della Chiron e la carrozzeria della Veyron che celebrava la memoria di Ferdinand Piech. E ora tocca alla Destrier, realizzata per la prima volta a partire dalla Bolide, della quale mantiene il poderoso propulsore 8.0 W16 quadri-turbo da 1.600 Cv. 

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La Destrier è alta meno di un metro

ispirazione

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A suggerire la parentela con la Bolide sono prevalentemente dettagli come gli scarichi a quattro uscite, che restano pressoché invariati nell'aspetto rispetto a quelli dell'hypercar riservata alla pista. La carrozzeria è invece completamente inedita e prende ispirazione dalle tante versioni dell'iconica Type 57, compresa la preziosissima "Atlantic". Ma tra le sue linee si leggono anche riferimenti alla storia recente di Bugatti, come lo spoiler ispirato alla Chiron Profilée ed i fanali che richiamano la W16 Mistral. Ne risulta un corpo vettura elaboratissimo e soprattutto estremamente basso: non supera il metro d'altezza. 

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Gli interni della Bugatti Destrier

abitacolo

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Che sia un'auto strettamente imparentata con un Bolide da pista, comunque, resta evidente anche solo nella prospettiva frontale, completamente attraversato da prese d'aria. Compreso naturalmente il "ferro di cavallo" anteriore, simbolo stesso di Bugatti sin dagli inizi, a cui se ne aggiunge un'altra sopra al tetto per portare aria fresca al motore W16, in posizione posteriore-centrale. E l'atmosfera racing arriva anche in abitacolo, dove viene mantenuto il volante da gara della Bolide, affiancato a una strumentazione digitale in rilievo. Tutto si gestisce con una plancetta di comandi al centro del cruscotto, attorno alla quale Bugatti ha posizionato quattro elaborate bocchette dell'aria ispirate agli scarichi della Destrier. 

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I sedili della Destrier

stradale

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Bugatti ha scelto di rimpiazzare i sedili originali della Bolide, incompatibili con un lungo viaggio, con delle unità più confortevoli, che rimangono comunque incastonate all'interno del telaio monoscocca. Più che dei sedili in senso stretto, infatti, sono dei "rivestimenti" apposti sulla struttura interna del telaio. Raffinate le finiture in abitacolo, dove il cliente ha scelto pelli di colore marrone e uno speciale tessuto lavorato tridimensionalmente con filamenti di rame. 

La Destrier è un esemplare unico Leggi anche Il casello delle nuvole: sulla Pikes Peak con Mini e Bmw, dentro la più americana delle leggendePatente a 17 anni e riduzione delle multe: le proposte di modifica del Codice della strada

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