Dalle aule di Harvard al Cirque du Soleil, cosa fanno i tuffatori quando non volano
La Gazzetta dello Sport

Dalle aule di Harvard al Cirque du Soleil, cosa fanno i tuffatori quando non volano

Domenica 9 agosto 2026
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Non solo la storia d'amore tra Andrea Barnaba ed Elisa Cosetti, i tuffi dalle grandi altezze hanno regalato storie da film: chi si esibisce sulle navi da crociera, chi nei reality, chi in una palestra di ginnastica

Due fidanzati italiani entrambi medaglia d’argento a poche ore di distanza l’uno dall’altra, un “master” ungherese, una laureata ad Harvard e diversi acrobati che, per arrotondare, lavorano al circo, nei parchi acquatici o sulle navi da crociera. Agli Europei di Parigi i tuffi dalle grandi altezze regalano venti metri di emozioni ma anche di storie. Per esempio, prendiamo il romeno Cătălin-Petru Preda, vincitore della gara maschile con 411.60 punti e un ultimo tuffo - un quadruplo indietro raggruppato, coefficiente 5.2, uno dei più alti tutta la manifestazione - da 145.60 punti e anche un dieci da parte dei giudici: è laureato in giornalismo e comunicazione all’università di Coventry, in Inghilterra. Già medaglia d’argento agli Europei di Roma 2022 e due volte sul podio mondiale (argento a Fukuoka 2023, bronzo a Doha 2024), Preda è stato anche giudice della versione romena del game show televisivo “Splash!”, in cui un gruppo di personaggi famosi era chiamato a sfidarsi in una gara di tuffi dopo un percorso di allenamento con istruttori professionisti. Nel 2013 il programma sbarcò anche in Italia con il titolo “Jump! Stasera mi tuffo” e fu trasmesso da Canale 5 con la conduzione di Teo Mammuccari. Tra i giudici Giorgio Cagnotto, Alessia Filippi, Paolo Bonolis e Maurizio Palmulli, “Mister Ok”, il tuffatore famoso per i suoi salti nel Tevere all’inizio di ogni nuovo anno. Il vincitore di quella prima e unica edizione fu Stefano Bettarini.

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