Non pressa, non punge, non corre... Milan, 5 cose che non funzionano e che Amorim deve sistemare
Rispetto al pareggio nel derby, con il Chelsea si è visto un grosso passo indietro. Ecco cosa ancora non va a due settimane dal via
Rispetto al pareggio nel derby, con il Chelsea si è visto un grosso passo indietro. Ecco cosa ancora non va a due settimane dal via
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Il tempo, poi, il più delle volte presenta il conto. Il Milan che si ritrova improvvisamente con l'acqua alla gola a due settimane dalla prima partita ufficiale - rosa da sfoltire, rinforzi da individuare, filosofia di gioco da sviluppare - è figlio anche dello stallo totale in cui il club si è ritrovato subito dopo l'epurazione del 25 maggio. Uno stallo che ha coinvolto anche la panchina e terminato soltanto il 16 giugno, dopo un lungo casting. Limitandosi a un discorso puramente di campo, in quelle settimane si è perso tempo prezioso perché non c'era un allenatore che indicasse le proprie necessità. La controprova è facile: se Amorim adesso avesse a disposizione una quindicina di giorni in più, sarebbe tutto meno pesante, frenetico, rischioso e preoccupante. Sì, certo, preoccupante: col Chelsea non ha funzionato praticamente nulla.
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