Mondiali U20, Inzoli: "Non sono l'atleta più forte, ma quello col team più forte". Doualla: "Usa e Giamaica ci devono prendere"
Ed ecco le parole de ragazzi terribili, gli azzurri capace di vincere tre ori in poche ore di distanza
Ed ecco le parole de ragazzi terribili, gli azzurri capace di vincere tre ori in poche ore di distanza
Giuseppe Di Giovanni 9 agosto - 15:24 - MILANOChe Italia! Ai Mondiali U20 di Eugene la nazionale azzurra vive una delle giornate più gloriose di sempre: tre ori e un bronzo. Insomma, una notte storica. E allora celebriamo il trionfo di Serena Di Fabio nella marcia (5000 metri), l'oro di Daniele Inzoli nel salto in lungo (7,97) e il successo della staffetta 4x100 mista con Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla capaci del record del mondo con 41''21. Pazzesco! E c'è posto anche pe ril bronzo sempre nella 5 km di marcia di Nicolò Vidal, brianzolo di Limbiate tesserato per la Pbm Bovisio Masciago con tanto di record italiano under 20 in 18:56.19. Ma lasciamo parlare i protagonisti.
Inzoli: "Non l'atleta più forte, ma..."
—“Credevo di aver fatto le gare più difficili della mia vita agli Europei under 18 di Banska Bystrica 2024 e agli Europei under 20 di Tampere 2025 (bronzo e argento, ndr) ma penso che questa superi di gran lunga tutte le finali a livello di difficoltà - confessa a caldo Daniele Inzoli -. Sentivo già da riscaldamento di star bene, sentivo che potevo giocarmela e che avrei dovuto ‘mettere’ i primi salti per farlo. La gara è andata non nel miglior modo possibile, ma è andata bene: ho piazzato i primi due (oltre al 7,97 della vittoria un 7,93/+0.7, ndr) e penso che sia stato fondamentale nel prendere vantaggio sui miei avversari. Gli ultimi salti sono stati veramente logoranti, quasi ‘atroci’ per me perché sono stati davvero difficili. Per fortuna abbiamo portato a casa la medaglia d'oro e un grande grazie lo devo ai miei compagni: tutto il tifo della squadra mi ha dato quella carica in più per non cedere a metà gara. Ma è stato fondamentale anche il supporto della mia famiglia e anche dei miei compagni di allenamento che sicuramente si saranno svegliati per vedere la mia gara, nonostante abbiano anche tra qualche giorno gli Europei di Birmingham. Davvero grazie di cuore a tutti: questa medaglia non significa per me l'essere l'atleta più forte, ma l'atleta con il team più forte. In questa medaglia ci sono le impronte di ogni singola persona che è stata importante durante il mio cammino, da quando ero cadetto fino ad adesso, durante le gare difficili come Banska o come Lima stessa, dove arrivai addirittura ultimo al Mondiale under 20 2024. Finalmente ho completato il mio palmarès, ho fatto un ultimo posto, un terzo posto, un secondo posto, mi mancava questo oro ed è arrivato. Devo davvero dire grazie, grazie Italia, grazie mamma, grazie papà che sono venuti fino a qui dall'Italia e che tra qualche giorno partiranno per Birmingham per seguire mio fratello Francesco. L’oro 22 anni dopo Andrew Howe? Andrew è stato fondamentale, con lui ho fatto gran parte della preparazione da maggio, ci siamo allenati quasi sempre insieme, penso di aver imparato molto da lui. Andrew mi ha dato tantissimi consigli come Fabrizio (Donato), Andy (Diaz) e mio fratello. Riuscire a portare l'Italia sul podio 22 anni dopo di lui per me significa onorare il nostro Paese”.
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la gioia degli staffettisti
—- “Se mi dico ‘siamo campioni del mondo’...è semplicemente fantastico! Ce lo siamo meritato, ma sicuramente riusciremo a fare di meglio: è solo l'inizio - dichiarail primo frazionista della staffetta mista Fermin Galvan, padovano di Campodarsego. Elisa Valensin, milanese delle Fiamme Oro guidata da Fausto Frigerio, aveva già vinte l’anno scorso l’Europeo under 20 della 4x100 femminile dopo i due ori (200 e staffetta 100+200+300+400) agli Europei allievi l’anno precedente: "Oro e record del mondo...wow! - esulta lei - Abbiamo dimostrato il nostro valore, siamo un punto di riferimento, sono gli altri che devono provare a batterci". "Non ci credo, non ci credo" ripete Francesco Pagliarini, marchigiano di Fano fratello di Alice che ha vinto l’oro europeo under 20 con Valensin e Doualla): "È stato uno spettacolo incredibile, un'emozione bellissima". E per finire ecco Kelly Doualla che diventa la seconda italiana di sempre a vincere due medaglie nella stessa edizione iridata under 20 (per lei anche il bronzo sui 100 individuali, per Andrew Howe nel 2004 a Grosseto i due trionfi su lungo e 200): "Vincere in staffetta è sempre speciale, la medaglia con la 4x100 è sempre la medaglia più bella. Siamo semplicemente l’Italia: Giamaica e Stati Uniti devono venirci a prendere!".
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